Il Tirreno

Pochi medici, ematologia già in crisi

Valeria Parrini
Un operatore al lavoro in un laboratorio di analisi
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Un operatore al lavoro in un laboratorio di analisi

Ail teme per il futuro dell’ambulatorio che ha appena ripreso a funzionare ogni lunedì con personale in arrivo da Livorno

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PIOMBINO. La mancanza di personale rischia di far saltare il pieno funzionamento del neo(ri)nato ambulatorio ematologico di Villamarina. Il timore è dell’Ail, l’associazione impegnata storicamente nella lotta alle malattie oncoematologiche.

Dopo anni di chiusura, l’ambulatorio ha ripreso a funzionare e rappresenta un punto di riferimento per tanti pazienti.Il bacino potenziale a Piombino e in Val di Cornia oscilla attualmente tra i cento-centocinquanta.
L’alternativa è rivolgersi a Livorno anche per i controlli e le terapie che potrebbero ricevere qua. In special modo i malati cronici.

Va ricordato che, secondo fonti Asl, nel capoluogo e in provincia, ogni anno si registrano centinaia di nuovi casi tra leucemie, linfomi e mielomi. Con un’impennata delle ultime due patologie soprattutto sulla costa.
La segnalazione della mancanza di medici è del presidente provinciale Ail.

Alessandro Baldi ha affrontato l’argomento in commissione regionale. «Abbiamo messo a fuoco le criticità del reparto di Ematologia e del Day hospital di Livorno, inserite nel contesto più vasto dell'area Toscana Nord Ovest. Abbiamo sottolineato - spiega Baldi - che la carenza di personale medico rischia di pregiudicare la prosecuzione del servizio a Piombino, nonostante l'impegno profuso dalle amministrazioni comunali della Val di Cornia, in particolare dei sindaci di Suvereto e Piombino, e la nostra petizione sostenuta da oltre un migliaio di cittadini».

Vediamo perché: in forza al reparto livornese ci sono 3 medici. Affiancano il responsabile, Enrico Capochiani, i colleghi Matteo Pelosini e Rossella Riccioni. Uno di loro, ogni lunedì, dovrebbe raggiungere Villamarina. L’inizio dell’attività è scattato ad ottobre e per i primi tre lunedì l’ambulatorio ha funzionato. Il quarto no. Da lunedì 31 ottobre  l’attività dovrebbe essere garantita regolarmente. Ma i numeri sono risicati. «A maggior ragione lo saranno in febbraio - aggiunge Baldi - perchè il dottor Pelosini si trasferirà a Pisa, nel reparto diretto dal professor Pietrini. Su Livorno resteranno due medici mentre, per garantire la grande mole di lavoro nel capoluogo e la copertura dell’ambulatorio di Villamarina, di medici ne servono almeno 4».

La direzione, per voce della direttrice della Società della Salute, Donatella Pagliacci, sembra tranquillizzare: «Non vi sono state variazioni nell'assetto del personale medico di Ematologia, che ha consentito di attivare l'ambulatorio stesso. Tenuto conto del valore strategico del servizio, la direzione aziendale farà una verifica con il direttore dell'Unità Operativa dopo il primo mese di funzionamento, e, se necessario, metterà in atto le azioni utili a garantire il pieno funzionamento».
 

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di Redazione web