Gioco
La rabbia di Ferrari: «Nessun tappeto rosso per chi danneggia la sanità elbana»
Il sindaco di Portoferraio ancora contro Asl e colleghi: «Troppi “faremo” e risultati zero»
PORTOFERRAIO. «Io sono la controparte, gli elbani tutti sono la controparte; non le stenderò un tappeto rosso quando scenderà all’Elba, ma un tappeto irto di spine, quelle spine che rappresentano tutte le criticità che non smetterò di segnalare e denunciare come ho fatto fino ad oggi».
Mario Ferrari, sindaco di Portoferraio, non ha seppellito l’ascia di guerra nel corso della conferenza dei sindaci che si è tenuta mercoledì. Il primo cittadino di Portoferraio sceglie delle parole ad effetto, quasi teatrali, per marcare ulteriormente le distanze dal commissario dell’Asl De Lauretis e dai colleghi sindaci. Distanze che erano evidenti anche il giorno della conferenza, basti pensare come Ferrari abbia seguito il vertice tra il pubblico (sindacati e comitati) e non seduto al tavolo a fianco dei colleghi.
«La conferenza dei sindaci in realtà è stata una conferenza pubblica giustificativa dell’operato dell'attuale presidente della conferenza e dell’azienda», taglia corto il sindaco Ferrari che poi articola il suo pensiero.
Rete o non rete. «Non posso negare una fugace rabbia quando da tutti gli interlocutori intervenuti è stato esplicitamente abbracciato il concetto di rete aziendale – racconta il sindaco di Portoferraio – quella rete tanto criticata e bistrattata quando due anni fa la proposi nel nuovo programma sanitario per l'Elba, un programma che, tenendo conto della specificità insulare, proponeva l'utilizzo delle risorse aziendali. Fu in conseguenza delle critiche a questo concetto da parte di tutti i miei colleghi sindaci, oggi allineati al tavolo aziendale, che fui costretto a dimettermi dalla presidenza della conferenza. Mi domando che fine abbia fatto il faraonico progetto allora presentato con il quale si chiedevano servizi e unità operative complesse unicamente destinate al nostro territorio, nonché specialisti permanentemente presenti; quel progetto sul quale vi fu unanimità d'intenti è oggi interamente cestinato e sentire l'attuale presidente dire che “dobbiamo prendere decisioni che cancellano la sanità rispetto al passato e dobbiamo accettare la nuova forma di sanità” mi ha confermato di essere sempre stato nel giusto».
Basta coi “faremo”. Ferrari spiega come l’Elba adesso sia un distretto che deve lavorare in rete. «Il problema non è la rete, ma essere un distretto che a distanza di un anno è ancora carente di contenuti; ed infatti la delusione più grande è stata la relazione della De Lauretis quando, enunciando quanto era stato fatto fino ad aggi sul nostro territorio si è limitata a ricordare una ristrutturazione dell'oncologia ed un ascensore, poi ha iniziato a dire dei faremo: faremo un altro ascensore, faremo gli spogliatoi, faremo il pronto soccorso, faremo l'impianto di climatizzazione, metteremo a regime la camera iperbarica. Una relazione fatta di faremo perché indubbiamente era difficile dire “abbiamo fatto”».
Le criticità. Ferrari ricorda come il presidio di Portoferraio viva in una cronica carenza di personale infermieristico, ausiliario e medico. «Manca il personale medico per realizzare di nuovo la chirurgia ambulatoriale specialistica a suo tempo programmata che non costringa gli elbani a recarsi in continente per piccoli interventi, una carenza alla quale in questi anni non si è mai concretamente cercato di porre rimedio». Ma non è l’unico servizio “mancato” che Ferrari sottolinea: il sindaco punta il dito contro l’unità semplice di ortopedia composta da un solo ortopedico, l'elisoccorso non serve solo per trasportare pazienti in luoghi di cura ad alta intensità, ma viene utilizzato per patologie banali, la mancata garanzia della “golden hour” del soccorso, tra l'altro prevista per legge.
«De Lauretis sa benissimo quali sono le liste di attesa sulle quali è meglio stendere il velo pietoso – spiega – nel nostro presidio sanitario periodicamente vengono interrotti alcuni servizi, le criticità funzionali del pronto soccorso. Per concludere De Lauretis sa anche benissimo quali sono i provvedimenti adottati dal governo Renzi in tema di sanità e contenuti nella nuova legge finanziaria, provvedimenti forse ai più non noti e che ho denunciato in conferenza stampa una settimana fa, ma ai quali non si è minimamente accennato».
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