Toscana
La Pila, si parte con la messa in sicurezza
La Regione e il genio civile hanno avviato l’iter per la progettazione definitiva e gli espropri dei terreni
CAMPO NELL'ELBA. Via alla procedura per la progettazione definitiva per la messa in sicurezza idraulica dell’’area limitrofa all’aeroporto della Pila. Un intervento chiave che renderà praticabile l’intervento di ampliamento della pista. Il Comune di Campo nell’Elba ha infatti pubblicato sul proprio albo pretorio, lo scorso 22 luglio, l’avviso pubblico con cui il Genio civile e la Regione avvia ufficialmente il procedimento. Si tratta di un passo in avanti importante. L’avvio del procedimento comprende anche le procedure di occupazione temporanea o esproprio dei terreni limitrofi all'attuale pista. Attualmente sono sedici le particelle interessate dal piano. Tra queste, tre sono già intestate ad AlaToscana, la società che gestisce l'aeroporto elbano. Le restanti sono registrate a cittadini campesi. In tutto sono tredici, come risulta dalla consultazione del documento. Coloro che intenderanno presentare le loro osservazioni o semplicemente opposizioni al provvedimento avranno tempo di trenta giorno (partendo dalla data della pubblicazione dell'atto), per presentarle. Esse dovranno essere indirizzate all'ufficio difesa del suolo e protezione civile del Genio Civile Valdarno inferiore e Costa sede di Livorno. Una volta però trascorso il tempo stabilito, il Comune avvierà le procedure di esproprio dei terreni interessati. Una volta ottenute le particelle, l'amministrazione di Campo nell'Elba provvederà a pubblicare il bando per l'affidamento delle opere di sua competenza. Anche AlaToscana, per quanto spetta alla società, dovrà fare altrettanto. Tutto questo, come detto, nell'ottica di allungare la pista di atterraggio che consentirà a velivoli con più capienza di passeggeri di effettuare in tutta tranquillità le operazioni di volo e atterraggio. Con una simile realizzazione si otterrà l'espansione dello scalo elbano, così tanto atteso dagli operatori turistici locali. Infatti l'allungamento consentirà l'agibilità per aerei da 50 posti e da 70 posti, aprendo spazi interessanti per l'interconnessione aerea ai vettori che vorranno operare nel futuro sull'Elba. L’intervento è fondamentale per garantire un futuro allo scalo dell’isola, che quest’anno ha dovuto assorbire il fallimento della compagnia Intersky e che rischia, già nel 2018, di veder “volare via” anche il vettore SkyWork, come ricordato dagli albergatori nel corso dell’ultima assemblea annuale.
Luigi Cignoni
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