Gioco
Il caso della nuova area fitness sul sito di una villa romana
CAMPIGLIA. «Il Comune è indifferente alla tutela del patrimonio storico e artistico del territorio». Il Comitato per Campiglia attacca l’amministrazione chiedendo che, prima di progettare interventi,...
CAMPIGLIA. «Il Comune è indifferente alla tutela del patrimonio storico e artistico del territorio».
Il Comitato per Campiglia attacca l’amministrazione chiedendo che, prima di progettare interventi, presti maggiore attenzione circa le zone considerate rilevanti dal punto di vista archeologico.
«È il caso della nuova area fitness di Venturina in corso di realizzazione sull’area di una villa romana – scrive Alberto Primi – . Poiché la tavola SA3.2 delle conoscenze del patrimonio archeologico dell’avvio del procedimento del Piano strutturale, riporta in quella zona l’indicazione di presenza di concentrazione di materiali archeologici di età romana, non è ammissibile un altro errore dello stesso tipo del 2010».
Il riferimento del Comitato è all’installazione di una pala eolica a Campiglia, realizzata da un privato in un’area dove era nota la presenza di un insediamento etrusco dell’età del bronzo.
Presenza indicata nella tavola delle conoscenze del patrimonio archeologico di cui gli uffici comunali non avrebbero tenuto conto (basandosi solo sulle aree ufficialmente vincolate e inserite nel regolamento urbanistico), spiega Primi, ricordando una successiva pronuncia della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici che precisò l’obbligo di tenere conto di tutti gli elaborati del piano strutturale.«Questa volta è il Comune che spende un sacco di soldi pubblici per un’opera per la quale si immagina una attenzione approfondita in sede di progettazione – precisa Primi –. Invece niente! Evidentemente non solo non si conosce la cartografia ufficiale, ma neppure si pensa di raccogliere le notizie e le informazioni che vengono pubblicate. Se il Comune l’avesse fatto si sarebbe accorto che uno studioso locale, Gianluca Camerini, ha dato notizie dettagliate nel n. 12/2016 della rivista “Venturina Terme” sulla presenza di una villa e di tombe romane e di resti dell'antica via Aurelia proprio là dove si spenderanno 430mila euro per realizzare un’opera della quale non ci pareva ci fosse una grande richiesta popolare».
«Serve un pronunciamento della Sovrintendenza e l’inserimento nelle carte dei piani urbanistici – fa sapere l’amministrazione – . L’installazione non pregiudica la conservazione dei reperti eventualmente presenti nel sottosuolo».
Annalisa Mastellone
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