Toscana
«Il modello Uffizi per le ville napoleoniche»
Gli Albergatori invocano una gestione più elastica e promuovono un asse coi siti culturali fiorentini
PORTOFERRAIO. Un modello di gestione in stile “Uffizi” per i musei napoleonici di Portoferraio, numeri alla mano il terzo polo museale in Toscana per numero di visitatori. È la proposta lanciata dall’associazione degli Albergatori dell’isola d’Elba, per voce del presidente Massimo De Ferrari. «Troppo spesso – spiega il presidente De Ferrari – i musei sono stati oggetto di attenzione da parte di Tripadvisor, non solo per lo stato di generale abbandono, ma anche per le chiusure in giorni festivi e per gli orari di apertura al pubblico. Invece di costituire un elemento dio fortissimo richiamo turistico e di valore aggiunto alla nostra offerta, sono stati additati quale esempio di inefficienza tipicamente italiana. Abbiamo persino dovuto attingere a ai nostri fondi economici per dare una sistemata ai giardini della villa dei Mulini, per renderli quanto meno presentabili in occasione della visita del sultano del Quatar e del Principe di Monaco».
Quello che da tempo gli albergatori elbani invocano è una gestione più elastica dei musei, più in linea con le esigenze turistiche dell’isola. «Siamo convinti – spiega il presidente degli Albergatori Massimo De Ferrari – della necessità che i beni culturali affidino la gestione dei musei ed un ente del territorio. Al riguardo abbiamo avuto un incontro con il responsabile dei musei della Regione Toscana. Ma al di là della modifica degli orari di apertura sembra non si possa andare oltre, a causa della rigidità contrattuale del personale. Un contratto statale specifico nei musei di città , che non prevede flessibilità stagionale. Per gli Uffizi il problema è stata risolto , con la creazione di un apposito ente di gestione. Perché non farlo anche all’Elba?». Gli Albergatori ritengono che la cultura sia un elemento fondamentale per incentivare i flussi turistici.
Asse con Firenze. «Abbiamo avuto la disponibilità dei musei fiorentini a creare una sorta di biglietto unico di accesso – racconta De Ferrari – l’idea è fantastica perché oltre a a promuovere l’Elba e i suoi musei nella città di Firenze aiuterebbe il sistema di trasporto aereo Firenze-Pisa-Elba».
Gli albergatori propongono delle soluzioni a «costo zero». Gli orari dovrebbero articolarsi su tre livelli: invernale dalle 9,30 alle 17 e chiusura un giorno e mezzo alla settimana, primavera 9-19 tutti i giorni escluso domenica pomeriggio, luglio e agosto 9-23 con chiusura domenica pomeriggio. «La sera ci sarebbe la possibilità di organizzare concerti, serate in costume e animazioni. Quanto ai giardini proponiamo di organizzare la sistemazione e manutenzione tramite finanziamenti privati in cambio di installazioni di cartelli pubblicitari e targhette da parte di aziende private. Quanto alla vendita dei biglietti sarebbe l’ora di allestire una vendita anche online, con i biglietti acquistabili con carta di credito».
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