Il Tirreno

Operaio e speaker radiofonico, ecco Stefano "Richi" Martini

Maria Antonietta Schiavina
Stefano Richi Martini negli studi di Radio Piombino (foto Paolo Barlettani)
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Stefano Richi Martini negli studi di Radio Piombino (foto Paolo Barlettani)

"La radio è la mia seconda famiglia, e il mio capolavoro è mia figlia Dora"

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Operaio alla Dalmine, speaker a Radio Piombino, ma anche “mammo”" felice della figlia Dora a cui si è dedicato dopo la separazione della moglie. Dal lunedì al venerdì Stefano Martini, in arte Richi, indossa la tuta di operaio metalmeccanico. Il sabato diventa speaker in un programma musicale su Radio Piombino. E a tempo pieno fa il mammo di Dora, la figlia che vive con lui, dopo la separazione dalla moglie, quando la bambina aveva otto anni.

La vita di Stefano non è stata facile. A diciotto anni perde il padre in un grave incidente stradale. Deve abbandonare gli studi per cercare un lavoro che gli permetta di aiutare la mamma a tirare avanti ed entra come operaio nello stabilimento Dalmine di Piombino (dove ancora lavora) lasciandosi alle spalle la spensieratezza della gioventù, gli amici, le serate in discoteca.

«Pur soffrendo - confessa - non mi sono mai arreso agli eventi e ho continuato a coltivare, anche se con fatica, i miei sogni. La morte di babbo ha coinciso con il mio debutto a Radio Piombino. Una bella esperienza che mi ha aiutato a reagire senza farmi vincere dallo sconforto».

Oggi, guardandosi indietro afferma di essere soddisfatto. Grazie alla musica e a una figlia adorabile. «L'unica donna della mia vita. La sola cosa per cui è valso la pena lottare».

Operaio, speaker radiofonico e mammo a tempo pieno. Come è riuscito a conciliare questi tre ruoli?

«Mi sono messo in gioco, con molta fatica e tanta volontà... Operaio lo sono diventato per forza, speaker radiofonico per passione e mammo per necessità. Quando mia moglie e io ci siamo separati Dora aveva otto anni. Occuparmi di lei lavorando in fabbrica non è stato facile. Ma ce l'ho fatta e il tempo che le ho dedicato non è andato perso».

Dora adesso ha ventiquattro anni. È una donna.

«Una donna responsabile e serena. Si è diplomata in ragioneria e ha trovato subito lavoro: a Venturina, da Euronics. Inoltre, poiché ha una voce stupenda - il suo è un talento naturale, a quattro anni già cantava usando il cucchiaio come microfono - pur non volendo fare la cantante di professione, studia canto alla scuola di Gianni Nepi e ha già vinto parecchi concorsi in tutta Italia. Sono orgoglioso di lei e mi considero un padre fortunato».

Vivete ancora insieme?

«Sì e con noi c'è Lapo, un beagle di nove mesi amabile, determinato, intelligente. Ma c'è anche una gatta di diciassette anni, che sta nell'appartamento al piano di sopra con mamma Mirella, di 74 anni, soprannominata affettuosamente la vecchietta. Una donna coraggiosa che mi è stata accanto con dedizione e amore in ogni momento, appoggiando le mie scelte».

Per far crescere Dora lei ha sacrificato la sua vita sentimentale. Oggi che lei è ormai indipendente non sente il bisogno di rifarsi una vita?

«Non mi interessa, almeno per ora. Da buon ragazzaccio ho le mie avventure e sto bene così. Sto attraversando un bel momento perché dopo tanti problemi ho ritrovato il mio equilibrio interiore. Questo mi basta».

Un equilibrio che le permette ancora di sognare?

«Non voglio sognare ma vivere momento per momento con i piedi per terra. In questa fase di crescita, alla mia età, affronto ogni cosa con grande ottimismo. Spero di andare presto in pensione - da operaio metalmeccanico alla Tenaris Dalmine di Piombino ho raggiunto in questi giorni i 35 anni di attività - e magari, perché no, di diventare nonno».

Rimpianti?

«Nessuno. Anzi, a dire il vero uno lo avrei. Non sono mai riuscito a dire ciò che pensavo e adesso mi piacerebbe farlo, senza la paura di offendere o di crearmi dei nemici».

Nel suo ruolo di conduttore radiofonico ha conosciuto personaggi famosi come Fabrizio De André. Ci racconta del vostro incontro?

«È avvenuto un po' per caso e un po' per fortuna. Ed è stato uno degli incontri più significativi della mia carriera radiofonica».

Dove vi siete conosciuti?

«A Grosseto, dove ero andato con Stefano Larini per intervistare Dori Ghezzi, in Maremma per un concerto. Dopo lo spettacolo lei ha invitato Stefano e me in albergo. C'era anche De André e abbiamo chiacchierato piacevolmente per un 'intera notte. S'è parlato di tutto tranne che della sua carriera. È stato come si conoscessimo da sempre. A riprova che i grandi sono persone come noi. E De André grande lo era davvero, e non lo faceva pesare come molti altri suoi colleghi».

Ha conosciuto anche Dora Moroni.

«Lei è la mia amica del cuore, ci sentiamo quasi tutti i giorni e a mia figlia ho dato il suo nome. È una donna meravigliosa, che nonostante ciò che ha passato riesce a essere ironica perfino con se stessa, regalando a chi la incontra positività e voglia di combattere. Starle vicino mi ha fatto capire quanto sono importanti i piccoli grandi momenti di ognuno di noi e che la vita è bellissima e degna di essere vissuta sempre».

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Quali altri personaggi hanno lasciato in lei ricordi piacevoli?

«Moltissimi. Da Zucchero a Carla Fracci, da Pino Daniele ai Pooh, da Edoardo Bennato a Rosanna Fratello, da Marco Masini a Donatella Rettore e a Marco Carta... Con alcuni di loro si è creata un’amicizia che dura nel tempo».

C'è stato invece chi l'ha delusa?

«Una su tutti. Dolcenera. Non sono riuscito ad intervistarla perché mi ha fatto dire che non voleva essere disturbata. Un atteggiamento da diva che di solito non si riscontra nelle dive autentiche».

Parliamo di amicizia. Lei ci crede?

«È un sentimento importante che non sempre si ha la fortuna di trovare. Io l'ho avuta e, grazie agli amici, pur essendo figlio unico, non mi sono mai sentito solo».

Veniamo a Radio Piombino, la sua seconda famiglia.

«Una famiglia con cui sono cresciuto e dove oggi conduco il "juke boxe",un programma dedicato agli ascoltatori che mi richiedono le loro canzoni del cuore. Lo faccio in uno spazio che va in onda ogni sabato mattina, intervistando al telefono anche i personaggi dello spettacolo: gli ultimi sono stati Marco Carta, Ligabue e Fiordaliso, che mi ha raccontato la sua esperienza all'Isola dei famosi».

Intorno a lei e al suo programma è nato il gruppo facebook "Quelli che ascoltano Richi Martini".

«A volerlo e a organizzarlo è stata l' amica Tania ( Usitania Massei ndr) e il gruppo raduna tutti i miei fan, che con il loro affetto mi sono di grande aiuto soprattutto nei momenti bui».

A proposito di momenti bui qual è stato il più difficile?

«Quello in cui ho perso mio padre. Invecchiando gli assomiglio sempre di più nei gesti, nei sorrisi, in tutto. E mi manca, mi manca tanto».

E il giorno più felice?

«Il 30 novembre del 1993, quando è nata mia figlia. Se ci penso mi ritornano ancora alla mente gli odori e le emozioni di quel giorno. Un'esperienza unica, impagabile, senz'altro la più bella».

Nascere e crescere in una piccola realtà come Pombino l'ha penalizzata nei suoi progetti?

«Per niente. Piombino mi basta e da Piombino non ho mai pensato neppure per un momento di andarmene, anche perché, da persona semplice quale sono, amo la vita di provincia con i suoi spazi e i suoi silenzi. Cose che non si trovano in una grande città dove non potrei vivere nemmeno per un giorno».

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Da Discosfidiamoci alle interviste con l'amico Stefano Larini. Richi Martini (vero nome Stefano) nasce a Massa Marittima il 21 marzo del 1963. Figlio di Roberto- operaio metalmeccanico, morto a 41 anni in un incidente stradale- e di Mirella, casalinga, coltiva una passione per la musica che nasce insieme a lui. A soli 5 anni è in grado di conoscere sin dalle prime note titoli e interpreti delle più o meno note canzoni.

Inizia a seguire il Festival di Sanremo e tutte le manifestazioni musicali con grande interesse e a diciotto anni debutta come conduttore di spazi musicali per Radio Piombino. Uno dei suoi più grandi successi è il gioco a premi "Discosfidiamoci", condotto insieme alla collega Licia Grandi e poi lo spazio con l'amico fraterno Stefano Larini, con cui gira l'Italia per intervistare i big della canzone e dello spettacolo, scoprendo i segreti che si nascondono dietro i riflettori. Da Mara Venier a Pamela Prati, da Renato Zero a Paola Perego, da Massimo Ranieri a Raf, a Umberto Tozzi e Mia Martinti; da Lucio Dalla ad Anna Oxa, da Fabrizio De André a Loretta Goggi, da Antonello Venditti a Pino Daniele,da Albano e Romina Power ai Ricchi e Poveri, da Vasco Rossi a Eros Ramazzotti...questi e molti altri ancora sono i personaggi intervistati da Martini. Con alcuni, come Marco Masini, Dora Moroni, Donatella Rettore e Marco Carta, diventa amico.

E Rosanna Fratello partecipa alle sue nozze, che non avranno ahimé un finale da favola, poiché dopo otto anni il matrimonio naufraga, lasciando a Stefano una figlia piccola da crescere.

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