Il Tirreno

«Stagione più lunga? Serve una regia del turismo locale»

di Luigi Cignoni
«Stagione più lunga? Serve una regia del turismo locale»

De Ferrari (Albergatori) sul caso dell’Infopoint e dei siti chiusi «Gli enti dovrebbero coordinarsi fra loro ma non lo fanno»

3 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. «L’allungamento della stagione turistica è possibile. A patto però che funzioni un coordinamento fra tutte le componenti che del turismo elbano». Massimo De Ferrari, presidente degli Albergatori dell’isola, non ha dubbi nel criticare la chiusura anticipata dell'Infopoint di Punta del Gallo.

Sono circa una ventina gli alberghi ancora aperti e disponibili alla clientela. Al loro input di prolungare la stagione non ha fatto seguito alcun altro segnale di "buona volontà". Tutt'altro. E' cronaca recente infatti che crocieristi appena sbarcati alla banchina d'Alto Fondale abbiano trovato chiuso il punto informativo della Cosimo e il teatro dei Vigilanti. Da una parte si tenta di investire sul turismo fino a novembre sulla maggiore isola della Toscana e dall’altra si dà segnali opposti. Allora? «Manca sull’Elba una regia che governi l'intero pacchetto del turismo – continua sempre il presidente degli albergatori – Troppi enti che dovrebbero coordinarsi fra loro e che invece non lo fanno come ci si aspetterebbe. Ma soprattutto alcuni di questi enti non sono sul territorio». Una cappa di piombo che impedisce all'intero comparto turistico di manovrare al meglio o dimostrare le sue enormi potenzialità.

«Tutto si potrebbe risolvere con una regia locale – continua ancora De Ferrari – una supervisione che da sola funzioni da collettore delle iniziative e farle girare al meglio. Che sia ente pubblico, fondazione o semplice associazione poco importa, ma bisogna che venga istituito un regista elbano che indirizzi, governi».

«È mai possibile – si domanda ancora il presidente degli Albergatori – che siti d’interesse storico culturale quali musei e altro siano gestiti e debbano rendere conto a meccanismi legati a Roma e non al territorio, con tutte le problematiche che questo comporta? Prendiamo per esempio la gestione dei giardini della villa napoleonica dei Mulini. La cura e la loro manutenzione non possono essere affidati direttamente se non prima che venga emesso un bando nazionale. Il risultato finale è sotto gli occhi di tutti. Varie volte e in diverse occasioni abbiamo manifestato alla Soprintendenza la nostra intenzione di prenderci cura del giardino dei Mulini, senza ricevere ancora alcun esito. E intanto le situazioni di degrado si aggravano ulteriormente».

Il caso delle crociere, invece, ha messo in evidenza la scarsa sintonia tra gli enti. «C'è stato qualcuno - continua sempre De Ferrari - che ha fatto sapere a commercianti, ristoratori e quant'altri ancora che il giorno tale giungevano in porto una o più navi da crociera in modo tale a evitare che gli esercizi pubblici risultassero chiusi? Non ci vuole molto per capire che l'Elba, dal punto di vista crocieristico, ha il suo fascino, visto che alcuni Paesi che si affacciano sul Mediterraneo non garantiscono la sicurezza. Basterebbe poco per informare gli arrivi. Ma questo è solo una parte per quanto riguarda l'allungamento della stagionalità».

Secondo De Ferrari, tuttavia, la vera ricetta per allungare la stagione non può prescindere dal potenziamento delle infrastrutture, dall'aeroporto della Pila, ai congressi, fino alla promozione e la cultura, dal momento che l'Elba ha un filo diretto con le città d'arte della Toscana. «Credo – conclude Massimo De Ferrari – che sia un obiettivo raggiungibile portare la stagionalità all'Elba da marzo a novembre. Da parte della nostra associazione ce la mettiamo tutta per raggiungere lo scopo, ma è anche necessaria che si arrivi a una coordinamento generale tale per cui ogni soggetto, ogni componente di quel 'mare magnum' qual è il turismo lavori unitariamente con gli altri».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore