Gioco
Proroga di tre mesi della mobilità in deroga
Accordo a Firenze tra Regione e sindacati per dare attuazione al decreto correttivo del jobs act
FIRENZE. Proroga di tre mesi per la mobilità in deroga ai lavoratori licenziati in Toscana. Ieri infatti è arrivato il via libera da Regione, sindacati e parti sociali all’accordo necessario a gestire le novità del decreto correttivo del jobs act.
«La Toscana è la prima Regione a dare attuazione al decreto entrato in vigore lo scorso 8 ottobre – dice una della Regione – anche a seguito del pressante impegno presso il ministero per una modifica del decreto che chiedeva norme speciali per le aree di crisi nelle quali sono in atto progetti di riconversione industriale».
L’accordo sarà firmato nei prossimi giorni, non appena saranno uscite le circolari esplicative da parte del ministero. «Abbiamo deciso di muoverci in fretta – commenta il presidente della Regione Enrico Rossi – prima ancora che siano pubblicate le circolari ministeriali applicative, per trovarci pronti a far partire subito le nuove norme e dare così risposta tempestiva alle numerose situazioni di tensione sociale presenti nella regione, a partire dalle 4 aree di crisi di Livorno, Piombino, Massa Carrara e Amiata».
L’accordo consentirà infatti di dare un sostegno al reddito dei lavoratori che hanno perso le prestazioni di tutela del reddito per la disoccupazione involontaria. In particolare, sulla base dell'accordo nelle quattro aree di crisi potranno essere concessi tre mesi di mobilità aggiuntiva a chi, dopo essere stato licenziato, ha terminato le misure di protezione sociale e di sostegno al reddito, negli ultimi 12 mesi e anche per chi esaurirà gli ammortizzatori entro la fine del 2016.
Secondo il governatore «con queste norme la Toscana ha fatto la sua parte, costruendo una sorta di ponte per non lasciare soli i lavoratori e scongiurare le tensioni sociali. Ci auguriamo ora che il governo mantenga l'impegno di mettere a regime tutti gli strumenti a sostegno del reddito dei lavoratori nelle aree di crisi».
Secondo Mirko Lami della Cgil toscana «si sono gettate le basi per l’accordo che sarà siglato tra qualche giorno con 3 mesi di ammortizzatori per quei lavoratori toscani licenziati nelle aree di crisi. Con l’intesa di oggi la Toscana si pone nelle condizioni di non perdere un minuto di tempo una volta uscite le circolari esplicative da parte del ministero. Il nostro lavoro non finisce certo qui, ma è chiaro che senza investimenti pubblici e privati nessuna ripartenza è possibile».
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