Gioco
Il primo voto delle donne nella Capoliveri del 1946
Il Rione del Baluardo ha portato in scena il referendum monarchia - repubblica Duecento figuranti hanno rievocato la passione civile del paese nel dopoguerra
CAPOLIVERI. Il Baluardo ha portato in scena la Capoliveri del referendum Monarchia - Repubblica del 1946. Una scelta importante, qualle compiuta dal rione dei record di vittorie nella Festa dell'uva, nove, conquistate nelle venti edizioni realizzate dal 1996. Fabio Luzzetti, il capo rione, ha scelto il tema più azzeccato, vista la sua attualità, per trasformare il borgo rappresentando la Capoliveri di 70 anni fa, quando nasceva la Repubblica, fondata il 2 giugno grazie all'esito del referendum nazionale.
Le scenografie del Baluardo hanno colpito tanti visitatori ed anche i giurati. «Scene davvero belle anche in questo borgo», ha commentato Alessandro Bonan il noto giornalista di Sky, presente in giuria, in sintonia col giudizio di Ferdinando Giusti, anestesista e rianimatore dell'ospedale Santa Chiara di Pisa, altro giurato.
Entrando nei rione partiva un percorso, iniziato con una commovente raccolta delle olive cantata, che poi portava a rivivere, in mezzo ad altre scene di vita paesana, in piazza della Vantina, il clima del referendum istituzionale con cui la maggioranza della popolazione italiana pose fine alla monarchia. E in quell'anno risalta anche il voto che finalmente viene esteso alle donne, per la prima volta. Il rione è anche il più forte come figuranti partecipanti, oltre le 200 unità. Fabio Luzzetti, il capo rione esordisce dicendo: «Devo ringraziare tutti coloro che hanno messo l'anima, con grande impegno, per creare ma anche poi per disfare quanto abbiamo realizzato nel nostro rione, per trasportare i visitatori nel 1946. C'è stato un grande lavoro di tante persone presenti nelle nostre strade e piazze, tutte intente a creare il vero clima di 70 anni fa. Quello che più ci rincuora, al di là della terza posizione in classifica conquistata, sono stati gli innumerevoli complimenti che ci hanno fatto molte persone, tra le migliaia di coloro che sono entrate nel nostro borgo. Qualcuno ha perfino detto che si è commosso nel vedere la nostra sfilata in piazza Matteotti. Siamo comunque contenti per l'affermazione della Torre, dopo 20 anni dal loro primo successo, hanno fatto un bel lavoro». Chiara Marotti, portavoce del rione, gli fa eco. «Poiché le indicazioni della Pro Loco richiedevano "passione e folklore", il pubblico ha carpito il pathos di un solenne momento celebrativo, ovvero il voto delle donne, legato alla passione delle capoliveresi che, proprio in quell'occasione hanno potuto far sentire la loro voce. E grande passione è stata messa nella ricerca di testimonianze e tradizioni locali, intrecciate ad eventi nazionali fatta da Lorella Di Biagio e Patrizia Arduini, poi espressa nella rappresentazione».
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