Italia
Sedici alloggi Casalp ancora da consegnare
Sono appartamenti vuoti su cui sono già state eseguite le manutenzioni mentre altri 26 aspettano i lavori
PIOMBINO. L’emergenza casa non allenta la morsa. La richiesta di un alloggio resta quella più frequente negli incontri settimanali con il pubblico da parte dell’assessore alle politiche sociali, Margherita Di Giorgi.
Man mano che si liberano gli appartamenti Casalp, si mette in moto un meccanismo, a volte più celere, a volte francamente meno, per procedere alla riassegnazione. Il problema è che quasi sempre si tratta di appartamenti che necessitano di interventi piò o meno consistenti e che, in qualche caso, è l’inquilino prossimo venturo ad impegnarsi ad eseguire.
Da gennaio a qualche giorno fa gli appartamenti “movimentati” sono stati 61. Diciannove sono stati assegnati, 26 rimangono ancora da sistemare, 16 sono stati sistemati ma le chiavi devono essere ancora consegnate in base alla graduatoria in vigore.
«E' una situazione molto dinamica, che si evolve quasi giorno per giorno», affermano in Comune. Dove ieri, sempre in fatto di sos casa, hanno reso nota la graduatoria per i contributi per gli affitti 2016.
Sono 317 le domande ammesse di cui 283 in fascia A e 34 in fascia B, 10 gli esclusi per mancanza di requisiti o per irregolarità nella presentazione della richiesta.
Il contributo non potrà superare i 3.100 euro per i richiedenti in fascia A e di 2.325 euro per la B, con possibilità di una riduzione per soddisfare il maggior numero di richieste. Come tutti gli anni infatti sono state istituite due fasce di valutazione sulla base del reddito. La fascia A, che ha priorità in graduatoria, è costituita da quelle famiglie i cui redditi siano uguali o inferiori all'importo corrispondente a due pensioni minime Inps 2016, e cioè pari a 13.035,88 euro valore ISE, e con una incidenza del canone non inferiore al 14% sul reddito.
Nella fascia B rientrano le famiglie con redditi compresi tra 13.035,88 e 28.216,37, rispetto al quale l'incidenza del canone non risulti inferiore al 24%. In questo caso il valore ISEE non deve essere superiore a 16.000 euro.
Il problema è che ancora non si conosce l'importo complessivo che verrà messo a disposizione per tali contributi né quello assegnato al Comune dalla Regione ma c'è da tenere presente che i fondi regionali sono stati dimezzati rispetto al 2014 e per il 2016 si prevede un'ulteriore diminuzione. Per il 2016, inoltre, su questa misura sono stati azzerati i contributi statali.
Nel 2015 erano pervenute 400 domande, di cui 137, tutte in fascia A, hanno potuto beneficiare del contributo. Il Comune aveva contribuito con 96.000,00 euro, e la Regione con 134.000.
Le graduatorie sono consultabili presso l'Ufficio Politiche Sociali e all’Urp.
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