Il Tirreno

Ancora cattedre scoperte e orari ridotti

Claudia Guarino
Studenti in classe in una foto d'archivio
◗
Studenti in classe in una foto d'archivio

Per la “buona scuola” è stata una falsa partenza anche in Val di Cornia. Mancano almeno una ventina di professori alle medie, solo 3 ore di lezione al giorno

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Quella della buona scuola è stata una falsa partenza anche in Val di Cornia. I ragazzi della scuola media di Venturina hanno tre ore al giorno di lezione. Quelli di Suvereto e di Piombino quattro. Stessa storia per l’Isis Carducci e per l’Itc di Piombino.

Alle scuole primarie invece, l’orario è regolare. Come avviene in molte zone d’Italia e della Toscana, anche in Val di Cornia l’inizio delle lezioni procede a singhiozzo. Mancano gli insegnanti e i dirigenti degli istituti cercano delle soluzioni che possano tappare i buchi causati dallo slittamento in avanti di complicate procedure di assegnazione cattedre. Per sopperire all’attuale carenza di organico in molti luoghi è stato ridotto l’orario delle lezioni e i ragazzi vengono fatti uscire dalle aule in anticipo.

Nelle scuole medie dell’istituto comprensivo “G. Marconi” di Venturina e Suvereto sono ancora scoperte tre cattedre di lettere, due di matematica, una di musica, una di arte e diverse di sostegno. I posti attualmente vacanti vengono coperti, nel regime dell’orario ridotto, da altri docenti, che si trovano così a insegnare in più classi. «La situazione delle medie è questa – dice Daniela Toninelli, dirigente dell’istituto comprensivo “G. Marconi” -. Nelle scuole di altro grado per fortuna va meglio. Gli alunni delle elementari hanno l’orario completo, che comprende anche il pomeriggio. I bambini delle materne rimangono invece in aula fino alle 13,30. E da lunedì prossimo l’orario sarà esteso fino alle 16».

Una situazione simile a quella dell’istituto “G.Marconi” riguarda anche le scuole piombinesi del medesimo grado. A Piombino sono vacanti otto cattedre di sostegno, due di spagnolo, due di tecnica e una di musica. Ci sono poi diverse ore scoperte di matematica, arte ed educazione fisica.

«I ragazzi trascorrono quattro ore in aula – dice Maurizio Grassi, dirigente – Speriamo che le cose si risolvano entro la metà della prossima settimana». È infatti prevista per lunedì e martedì la convocazione, da parte dell’ufficio scolastico provinciale, degli aspiranti docenti a tempo determinato, quelli cioè a cui saranno assegnate, in qualità di supplenti, le cattedre vacanti nelle varie scuole della provincia. Tali docenti occuperanno quella cattedra fino a che ne avranno diritto, cioè fino al momento in cui non saranno nominati eventuali altri titolari della medesima cattedra, vincitori di concorso.

Il motivo principale dei disagi che colpiscono anche le scuole della Val di Cornia sta in una serie di ritardi che ha caratterizzato varie operazioni, le quali si sono prolungate nel tempo. Le procedure di mobilità, quelle tramite le quali gli insegnanti sono stati distribuiti nei territori, si sono protratte fino a fine agosto. Le assegnazioni provvisorie e i trasferimenti anche oltre. Perciò si è creata una situazione, a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico, per cui i titolari di cattedre in una determinata zona sono stati trasferiti o assegnati provvisoriamente da un’altra parte, senza che nessuno potesse occupare quei posti. Tutto ciò va correlato alle numerose immissioni in ruolo dovute al piano di assunzione del governo e al nuovo concorsone, questo, per altro, non ancora concluso per tutte le classi. Una serie di concause ha generato quindi una specie di corto circuito, le cui conseguenze negative si spera possano essere arginate la prossima settimana con la nomina dei supplenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore