Gioco
«Questa è insicurezza stradale»
Il gruppo Salvaiciclisti argomenta i motivi del suo no ai 70 orari invernali sulla Geodetica
PIOMBINO. Salvaiciclisti contesta la decisione unanime del consiglio comunale di innalzare "in forma sperimentale" i limiti di velocità sulla Geodetica portandoli da 50 a 70 orari nel periodo invernale.
Il gruppo, impegnato da tempo sui temi della sicurezza stradale e sulla mobilità sostenibile, argomenta la sua posizione partendo da una riflessione: «Restiamo stupiti - afferma - dell'ipotesi di sperimentare l'insicurezza, e preoccupati di come le dichiarazioni e le scelte in merito a questioni tecniche tendano a seguire l'umore popolare prima che la logica e la letteratura scientifica in merito. Se lo scopo dichiarato - prosegue il gruppo - è la sicurezza, ci sfugge come un aumento dei limiti di velocità possa aiutare ad andare in quella direzione, e saremmo lieti di capire quale analisi dei rischi giustifichi un aumento delle velocità su base stagionale».
In inverno, in sostanza, i rischi non vanno in vacanza. Salvaiciclisti ricorda perchè: «E’ la stagione in cui le condizioni meteo tendono solitamente a peggiorare, con tempi di frenata e di arresto probabilmente aumentati. E con le ore di luce che diminuiscono e la visibilità che si riduce. Tutto questo su una strada che, oltre a servire le spiagge, continua a collegare anche la frazione di Riotorto alla città, e presenta in tutte le stagioni, gli stessi identici incroci a raso.
«Soprattutto, - continua ad argomentare il gruppo - in prospettiva di veder diventare la Geodetica parte di una rete di percorsi ciclabili sicuri, funzionali anche all'allungamento delle frequentazioni turistiche oltre alla stagione estiva, troviamo che il messaggio che porta con sé un limite variabile vada in direzione contraria a quella utile alla nascita e allo sviluppo di una cultura della sicurezza stradale, che vede nella limitazione reale della velocità uno dei punti principali su cui intervenire».
«Ci auguriamo - prosegue - che la necessità di controlli intermedi per chi non percorre tutto il tratto, emersa in consiglio comunale, diventi l'unico elemento realmente utile da introdurre, per evitare differenze di velocità di percorrenza. E a questo punto confidiamo in un po' più di polso da parte della Provincia: che non subordini le questioni di sicurezza alle cattive abitudini dei cittadini, per quanto consolidate esse siano».
Salvaiciclisti ricorda che nel tratto monitorato stiamo parlando di due minuti scarsi di differenza nei tempi di percorrenza. Un dato, tra l’altro, sottolineato in passato dallo stesso assessore Capuano.
Stoccata finale: «Speriamo, - chiude il gruppo - qualora le nostre argomentazioni non fossero sufficienti, che anche questo ordine del giorno finisca nello stesso cassetto delle opere incompiute in cui giace la mozione approvata a novembre 2014 per sensibilizzare gli utenti della strada sul rispetto delle distanze laterali minime».
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