Il Tirreno

Aferpi, 100 milioni di incentivi per le nuove tecnologie

Cristiano Lozito
Da sinistra Riccardo Grilli, capo del personale Aferpi e l’ad Fausto Azzi ieri mattina durante la conferenza stampa
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Da sinistra Riccardo Grilli, capo del personale Aferpi e l’ad Fausto Azzi ieri mattina durante la conferenza stampa

Azzi: la 398 vicino alle case? Meglio un po' di rumore ma lavoro per tutti

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PIOMBINO. Cento milioni di euro per Aferpi con i certificati bianchi, dopo che il Gse (Gestore dei servizi energetici) ha approvato i quattro progetti presentati dall’azienda per l’efficientamento energetico e la riduzione dell’impatto ambientale.

E’ questa una forma di incentivo pubblico che l’azienda inseguiva da tempo nel confronto col Governo, assegnato in virtù della qualità dei progetti per acciaieria elettrica e treno rotaie basati su nuove, moderne tecnologie a basso impatto ambientale e con ridotti consumi energetici .

A dare la notizia è stato giovedì 29 settembre l’amministratore delegato Fausto Azzi, che col capo del personale, Riccardo Grilli, ha successivamente commentato anche l’accordo sui contratti di solidarietà. Ovvia la soddisfazione di Azzi per l’ottenimento dei certificati bianchi, che non solo sono importanti di per sé, ma anche nel quadro del confronto aperto con le banche per il sostegno finanziario al progetto, e in primis al “circolante”.
Tradotto: è chiaro che questa è la prova più concreta del sostegno del Governo al progetto Aferpi ed è conseguente il peso che questa riconosciuta credibilità può avere nella ricerca del credito.

Azzi tuttavia  non canta vittoria, sa che la strada è ancora lunga e si limita a definirsi «fiducioso» sull’ottenimento del credito per il circolante in tempi obiettivamente brevi considerando la possibilità che, secondo fonti sindacali, la viceministra Teresa Bellanova riconvochi la riunione già il 4 o il 6 ottobre: «Abbiamo scelto di rinviare l’incontro del 26 a Roma – ha spiegato l’ad – perché era inutile andare al ministero dello Sviluppo economico senza aver chiuso il lavoro sul credito, per il quale stiamo lavorando. Se saremo pronti già la prossima settimana? Non lo so, ripeto, andremo a Roma quando il lavoro sarà concretizzato».

Peraltro Azzi ha spiegato «che il mercato c’è, è arrivata in questi giorni una nave di blumi da 10mila tonnellate, un’altra dall’india sbarcherà 15mila tonnellate nei prossimi giorni. Il nostro problema è il circolante, risolto quello potremo alzare i livelli produttivi da 40mila fino all’obiettivo di 55mila tonnellate al mese».

L’amministratore delegato di Aferpi si mostra positivo anche sulla partita dei finanziamenti per acciaieria e treno rotaie, spiegando che «il lavoro prosegue principalmente con le banche svizzere».

Sul ripetuto invito del Governo a Issad Rebrab a fare la sua parte dal punto di vista degli investimenti, Azzi ribadisce il punto di vista ell’azienda: «Il presidente ha già messo 92 milioni – dice – e negli incontri al ministero è stato definita la struttura di tutta l’operazione legata agli investimenti. Ripeto, non mi preoccupa certo cosa farà ancora Rebrab, ma se il sistema creditizio darà le risposte che aspettiamo. Siamo fiduciosi che questo lavoro si concluda come previsto entro l’anno e che a gennaio Sms possa iniziare a realizzare acciaieria e treno rotaie, per i quali è già pronta la progettazione, ragion per cui ci sentiamo di confermare i tempi di avvio dei nuovi impianti, ultimo trimestre 2018 o al massimo inizio 2019. Poi subito via al piano di demolizioni per logistica e agroalimentare».

Azzi risponde anche a una domanda sulle polemiche per il tracciato della 398 pensato vicino alle case del Cotone. Dal punto di vista dell’azienda c’è solo questa possibilità? «Massima attenzione ai problemi del quartiere – dice l’ad di Aferpi – ma chi pensa a una strada dentro il sito industriale non sa di che parla. Un’ipotesi diversa da quella prospettata indebolirebbe il progetto. E comunque credo dovremmo essere tutti d’accordo che è meglio un po’ di rumore accompagnato dal lavoro per tutti, che il silenzio degli ultimi anni».
 

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