Sicurezza
Più del doppio di passeggeri dalla Pila
Il boom si è toccato grazie alla continuità territoriale nei voli nazionali. Incremento che sfiora il 53% rispetto al 2015
di Luigi Cignoni
PORTOFERRAIO
Movimento passeggeri alla Pila in questa stagione?
Oltre le più rosee aspettative, tenuto conto del fallimento (2015) della compagnia aerea austriaca Intershy e quindi senza l’apporto di questo importante vettore che da anni operava sull’Elba con collegamenti diretti da e per paesi di lingua tedesca.
Il boom si è toccato grazie alla continuità territoriale nei voli nazionali.
Si parla di un incremento che sfiora il 53 per cento rispetto all’andamento dello scorso anno.
A tutto agosto (i dati di settembre non sono ancora disponibili, lo saranno nella prima settimana di ottobre) sono transitate dalla Pila tre mila e 319 unità (lo scorso anno furono due mila e 171 utenti).
Ma anche i voli che hanno effettuato collegamenti con il continente europeo sono positivi. Tutti in sensibile incremento. A questo punto viene da chiederci quali sarebbero stati i risultati, se fosse stata operativa anche la compagnia austriaca.
Ma veniamo ai dati. Il vettore SkyWork Airlines che ha impiegato velivoli da 32 posti da Berna-Campo nell'Elba ha trasferito sull'Isola due mila e 384 passeggeri (nel 2015 furono mille e 800), per un aumento del 32 per cento di utenze.
Notizie positive anche con la compagnia svizzera Air-Glaciers, che ha compiuto collegamenti con Sion (Svizzera).
Essa ha visto, per la stagione che si sta concludendo, una crescita del cinquanta per cento.
«Questi dati mi inducono a pensare a diverse proposte - esordisce Claudio Boccardo, amministratore unico dell’aeroporto della Pila - La prima riguarda la continuità territoriale. Questa affermazione così pronunciata del movimento passeggeri non ci sarebbe stata, se non si fosse operato in clima di continuità territoriale. Per cui la formula è più che buona, ma attenzione».
« Gli amministratori elbani e gli operatori economici – prosegue Claudio Boccardo – si devono dar da fare perché sia rinnovata la formula e riconosciuta alla maggiore isola della Toscana».
È vero che lo strumento legislativo scadrà a ottobre 2017, ma adesso, se la disposizione che consente di godere di tariffe scontate nel trasporto aereo non sarà inserita nella legge finanziaria che attualmente il governo sta elaborando (il suo iter burocratico si concluderà con il 30 ottobre), difficilmente l’Elba potrà godere per i prossimi tre anni a partire dal 2017 delle agevolazioni che ora hanno portato simili vantaggi.
« Il mio vuol essere un appello indirizzato agli amministratori elbani - continua sempre l’amministratore unico - Bisogna che si diano effettivamente da fare per raggiungere questo obiettivo così importante per il trasporto sull'Isola. Non resta molto tempo a disposizione».
Se lo stanziamento delle risorse economiche non sarà introdotto nella prossima Finanziaria, si apriranno nuovi e incerti scenari per la stazione aeroportuale di Campo.
«La seconda proposta che intendevo fare - aggiunge sempre Claudio Boccardo - è quella relativa ai voli esteri. Accantonato una volta per tutte il nome di Intersky, bisogna pensare a un’altra compagnia che possa surrogare la precedente. Ora, l’interesse per l’Elba è alto. Però nessuna compagnia ha l’esperienza e la preparazione di Intersky. Per cui c’è bisogno della collaborazione degli operatori locali per convincere le società aeree a investire sull’Elba. Da soli non si riesce nell’impresa, con l’aiuto degli imprenditoriali elbani invece si possono ottenere risultati incoraggianti».
E Boccardo porta l’esempio di SkyWork che a partire dal 2017 riprenderà a collegare l’Elba anche con Zurigo (volo soppresso nel 2016), grazie all’intervento degli albergatori elbani.
«Se non c’è collaborazione - conclude infine l’amministratore unico della stazione aeroportuale elbana - nessuna compagnia si sentirà invogliata a operare alla Pila».
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