Il Tirreno

la disfida tra i quattro rioni

Così per la Festa dell’uva Capoliveri si veste di storia

CAPOLIVERI. Lavorano intensamente i quattro rioni di Capoliveri in vista della Festa dell’uva: il 9 ottobre si sfideranno per conquistare l’ambita statua del Bacco, segno della vittoria. Gli...

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CAPOLIVERI. Lavorano intensamente i quattro rioni di Capoliveri in vista della Festa dell’uva: il 9 ottobre si sfideranno per conquistare l’ambita statua del Bacco, segno della vittoria.

Gli animatori di Baluardo, Fortezza Fosso e Torre devono trasformare i propri borghi, - comprese le persone che saranno in costume d’epoca - per rappresentare un certo periodo del passato. Nell’occasione il paese sarà invaso da migliaia di visitatori, pronti ad ammirare una sorta di teatro itinerante a cielo aperto.

Dunque tutti impegnati nell’allestimento dell’edizione 2016 della sfida paesana, Walter Corbelli, il presidente della Pro Loco, motore organizzativo della manifestazione più importante dell'isola, ha presentato il programma dell’evento che abbraccia tre giorni di impegni.

«Ma ci sarà anche un’anteprima tecnica - dice Corbelli che fuori da tale impegno di volontariato, è gestore del complesso turistico La Valdana - in programma per lunedì 3 ottobre (alle 21). Riceverò dai capi rione la relazione riguardante il loro tema storico scelto, documenti che sigillerò e conserverò adeguatamente».

Passo seguente venerdì 7, sempre alle 21 con l’avvio dei giochi di abilità dei rioni, sul tema della vendemmia.

In calendario, per sabato 8, alle 15, alla sede comunale della Pro Loco, il presidente Corbelli presenterà ai rioni la nuova giuria composta da cinque esperti. E questa sarà un edizione segnata da totale novità, in qualche modo già annunciata: in giuria tutti non elbani e personaggi di spicco, e a loro i capi rione presenteranno, in quella riunione, in 20 minuti ciascuno, la tematica di trasformazione del proprio borgo. «Alle 17 di sabato, in pazza Matteotti, ci sarà poi l’esibizione di un gruppo musicale – prosegue Walter Corbelli – e alle 19,30 si apriranno gli stand gastronomici. A seguire la gara dei rioni per definire il miglior il piatto tipico Slow food, con premiazione finale di tutte le varie gare».

Questa prima fase di due giorni, ormai un classico, non si intreccerà più con quella finale della domenica, quando ci sarà il top della Festa dell’uva e i punteggi ripartiranno da zero. Domenica, di nuovo, il gruppo musicale alle 10 e dopo 40 minuti partirà la sfilata dei rioni in piazza nel seguente ordine: Torre, Fortezza, Baluardo, e Fosso. Alle 12,30 la giuria entrerà nelle contrade per vedere la loro rappresentazione storica e valutarla. «A seguire - conclude Corbelli - i rioni apriranno al pubblico e alle 15 la giuria si ritirerà presso la sede comunale, dove potrà incontrare i rappresentati dei rioni, per 15 minuti ciascuno, per un confronto-scambio sui temi delle ambientazioni attuate nei borghi. A seguire ci saranno le operazioni di voto per arrivare alle 18 alla proclamazione del rione vincitore».

Stefano Bramanti

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