A Sant’Ilario e dintorni si cerca ancora Italia Nelli
Pompieri e volontari procederanno, oltre che coi cani, anche coi metal detector La famiglia fa appello a chiunque le abbia dato un passaggio o la veda in giro
SANT’ILARIO. A Sant'Ilario e dintorni si cerca ancora Italia Nelli e le ipotesi sulle cause della sua scomparsa diventano sempre più preoccupanti. Nella mattina di giovedì 29 settembre, a Sant’Ilario, erano in azione circa 25 persone, fra vigili del fuoco,carabinieri della stazione di Marina di Campo Colline Metallifere, Croce verde di Portoferraio, Pubblica assistenza di Capoliveri e volontari. Si continuano a vagliare tutte le possibilità; ripulito pure un tratto di macchia per rendere più accessibile l'accesso ad alcuni sentieri soprattutto nella zona ad est del paese, sotto il campo sportivo (qui impegnati nove uomini). Altri sono stati in azione nella macchia circostante i tornanti che conducono a La Pila. Verranno battute, anche nei prossimi giorni, tutte le zone già perlustrate nelle ore successive la scomparsa di Italia anche con l’uso di strumenti come i metal detector.
«Non vogliamo lasciare niente al caso - conferma Fabrizio Pucci, capo distaccamento dei vigili del fuoco - nonostante il terreno da esaminare sia impervio». La vicenda di Italia è ormai nota anche oltre i confini elbani, grazie a “Chi l’ha visto”. La Trasmissione di Rai 3 ha dato voce a tutti i dubbi che ormai da 13 giorni girano fra gliabitanti del paesino elbano, sconvolto dalla scomparsa di una delle sue persone più conosciute. La ricostruzione ha introdotto nella storia di Italia Nelli addirittura l’ipotesi di un omicidio. «Si è veramente persa nel bosco oppure è accaduto qualcosa di più grave? Qualcuno l’ha fatta sparire?», si chiede il servizio dei giornalisti di Rai 3, ipotizzando a un incidente stradale con successivo occultamento del corpo dell’anziana signora vista l’ultima volta sabato 17 settembre intorno alle 17,30 lungo il viale che costeggia il cimitero mentre sembra cercasse qualcosa.
Le ricerche si estendono dalla parte a monte del paese a quella verso La Pila. Racconta la figlia di Italia Nelli, Daniela Spurio Zagni che poteva capitare che sua madre si recasse a Campo nell’Elba a piedi attraverso uno dei sentieri nella macchia che permettono di evitare la strada. Sul primo, vicino ad una vigna il cane molecolare ha perso la traccia e si è fermato. La signora però non era solita prendere quella scorciatoia. « Su quel sentiero il cane non è voluto entrare - spiega la figlia - mamma era solita prendere un altro “stradello”, un po’ più giù, quello dell’Acquedotto, molto ripido. Anche quello è stato controllato senza trovare nulla». Resta l'ipotesi che qualcuno, prima che Italia prendesse il solito stradello si sia fermato e l’abbia fatta salire in auto, come speso accadeva quando andava a Campo. «Non abbiamo idea di che cosa sia successo - dice Daniela - se i cani sono fermati in quel punto, un motivo ci sarà. Tutte le ipotesi vanno seguite. Sembra che qualcuno ad un certo punto da lì potrebbe averle dato un passaggio in auto, se poi è una pista vecchia o no questo non lo so. Può essere successo qualsiasi cosa, perchè se mamma non è qui intorno qualcuno deve averla portata lontano». Oltre alle ricerche che proseguono, alla famiglia non resta che affidarsi ad un appello rivolto a chiunque possa aver visto qualcosa o che possa indicare anche lo stato di salute fisico e mentale della signora.
«Chiunque la veda in giro per l’Elba ce lo faccia sapere. Anche se avete dato un passaggio alla mia mamma - dice la signora Daniela - Tutto è importante a questo punto, come sembrava stare mamma prima della sua scomparsa e che cosa abbia fatto. Anche il minimo particolare può essere importante».
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