Il Tirreno

Olio, la Regione sui parassiti «Monitoraggi costanti»

di Alfredo Faetti
Olio, la Regione sui parassiti «Monitoraggi costanti»

Il servizio fitosanitario esclude la presenza della Xylella in Toscana e all’Elba Resta il problema della mosca olearia: «Ci siamo attivati per affrontare l’attacco»

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. È la mosca olearia a dare qualche grattacapo ai produttori elbani e della Val di Cornia, tornata a infestare gli olivi favorita dalle temperature miti di questa estate. La Xylella invece, nefasto batterio per le piante, è un fenomeno per fortuna ancora sconosciuto alle realtà toscane: i monitoraggi portati avanti dalla Regione dal 2014 ad oggi infatti escludono la presenza del parassita sul territorio. «Naturalmente il servizio fitosanitario continua la sua opera di monitoraggio per tenere lontano dalla Toscana, dalla sua olivicoltura e dal suo vivaismo, questo pericoloso batterio patogeno», spiega lo stesso servizio fitosanitario regionale, sempre in allerta riguardo ai parassiti che possono danneggiare le culture.

Ne hanno discusso anche ieri in un incontro l'assessore regionale all'Agricoltura Marco Remaschi e il presidente dell'associazione che raggruppa gli olivicoltori elbani, Franco Provenzali. Un faccia a faccia organizzato per discutere di progetti e investimenti, in cui però è stato inevitabile ricadere sull'aspetto produzione e parassiti. Provenzali in questo senso ha parlato anche della mosca olearia, trovando poi rassicurazione sul fronte Xylella, visti i dati dei monitoraggi condotti fino ad oggi. «La Xylella non è presente in Toscana - continuano dal servizio fitosanitario - Questa grave avversità per le piante d'olivo non ha colpito la nostra regione: dal 2014 è in corso un controllo attento e costante nelle aree considerate a maggiore rischio, come ad esempio le aree vivaistiche, i garden, le vie di grande comunicazione, e tutti i comprensori olivicoli regionali. Ma tutti i controlli effettuati dal laboratorio del servizio fitosanitario (oltre duemila campioni nel solo 2016) hanno dato risultato negativo».

L'ultimo riscontro è quello al settembre 2015, in cui sui 2.355 campioni prelevati da cinquanta specie vegetali diverse non è emersa nessuna criticità. I problemi, semmai, sono riconducibili alla mosca olearia, capace di attaccare fino a far seccare una pianta di olivo se non si interviene per tempo con i trattamenti necessari. Ma anche su questo versante, la Regione assicura. «La Regione, attraverso il suo servizio, ha in corso misure di controllo e monitoraggio per affrontare i rischi connessi al temuto parassita che, complici le temperature miti di quest'estate, si è riaffacciato nelle nostre colture - continua la nota - A cadenza pressoché quotidiana vengono diramati bollettini in cui gli olivicoltori vengono informati sulla situazione zona per zona e in cui viene spiegato loro come prevenire e, in caso, con quali trattamenti affrontare un rischio di attacco». E in questo senso, molti produttori elbani hanno si sono già attivati contro la mosca.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web