Il Tirreno

Migranti, un varco nel fronte del no

di Luca Centini
Migranti, un varco nel fronte del no

Il sindaco di Rio Marina Galli apre a un’accoglienza basata su progetti mirati. Spunta l’ipotesi di un centro per minori dalla suore

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RIO MARINA. «No alla mera suddivisione dei migranti in quote, sì all’accoglienza regolata attraverso progetti specifici. E a Rio Marina abbiamo avviato da tempo, assieme alle suore del Sacro Cuore delle Figlie di Maria Ausiliatrice, un progetto per l’accoglienza dei minori abbandonati. Potremmo riprendere il discorso». Con queste parole Renzo Galli, primo cittadino di Rio Marina, apre una crepa nella tenuta fino a questo momento granitica del fronte del no sull’accoglienza dei migranti all’isola d’Elba.

La posizione diversa di Galli è emersa nel corso dell’ultimo incontro che si è tenuto in Prefettura, a cui hanno partecipato i sindaci della Provincia, l’assessore regionale Vittorio Bugli e il prefetto Anna Maria Manzone. Alla riunione hanno partecipato i sindaci Ruggero Barbetti e Luca Simoni (con le deleghe degli altri colleghi dell’isola) e il primo cittadino di Rio Marina Renzo Galli. La linea di Barbetti e Simoni è stata identica a quella tenuta da tempo: no ad ogni forma di accoglienza ai migranti sull’isola, vista l’assenza di strutture e condizioni idonee e vista la convivenza ritenuta impossibile tra il turismo e la presenza dei migranti.

Una linea che, secondo Galli, non è sostenibile. «Il punto è un altro – ha spiegato il primo cittadino di Rio Marina – ritengo che continuare con l’attuale modello di accoglienza e limitandosi a distribuire i migranti in quote finisca solo per aumentare la pressione sui territori e per alimentare i conflitti tra le fasce più povere della popolazione. Altro discorso è se calibriamo un sistema di accoglienza su dei progetti specifici e con determinati obiettivi». È in questo contesto che il sindaco Galli ha rispolverato di fronte al Prefetto il progetto delle suore dell’Istituto Sacro Cuore di Rio Marina per la realizzazione di un servizio di accoglienza di migranti minorenni. Un progetto che, in realtà, dopo una prima fase si è arenato in attesa di approfondimenti. «Lo scorso anno le suore mi avevano parlato di questa intenzione e avevo accolto ben volentieri l’idea – spiega Galli – poi vi sono state delle complicazioni e le suore hanno virato su un altro tipo di attività. Il ragionamento è rimasto sospeso. Ma si tratta di un progetto che potrebbe essere ripreso». La struttura su cui dovrebbe nascere il servizio di accoglienza è situata in viale Principe Amedeo, nei locali utilizzati da decenni dalle suore del Sacro Cuore: i migranti minorenni sarebbero poche unità. «Sarebbe impossibile dire di no a questo tipo di richiesta», conclude Galli.

Il fronte del no. L’apertura di Galli all’accoglienza, seppur a un contingente ridotto di migranti della minore età, è stato accolto duramente dal fronte del no. Ancora una volta Ruggero Barbetti, primo cittadino di Capoliveri, è il più attivo su questo fronte. «Dopo aver partecipato al vertice della Prefettura e ascoltato i racconti delle esperienze dei colleghi della Val di Cornia e di Cecina sono ancora più convinto della posizione tenuta fino a questo punto dall’Elba – spiega Barbetti – non ricevere i migranti è la scelta giusta per un territorio che vive di turismo come l’Elba. L’assenza di criminalità è troppo importante per territori che puntano sul turismo. I migranti? A questo punto si potrebbero utilizzare gli spazi dell’ex caserma Bombardi a Pianosa e utilizzare i migranti per i lavori socialmente utili».

La posizione più aperta di Galli è stata vissuta come un fulmine a ciel sereno dal collega di Capoliveri. «Capisco che Rio Marina non è un paese turistico come gli altri comuni elbani e che Galli non tema ripercussioni per il turismo – spiega Barbetti – ma è sbagliato scalfire un fronte che fino ad oggi è stato unito. Se si crea una falla ci si infilano tutti. Far arrivare un numero contingentato di migranti aprirebbe un varco e, via via, il numero potrebbe salire rapidamente. Il fatto che siano minorenni non sposta niente, anzi».

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