Il Tirreno

Bruciato all’alba il tendone di un negozio

di Cecilia Cecchi
Bruciato all’alba il tendone di un negozio

In fiamme anche un cassonetto (l’ennesimo) in via Fucini. Capuano: «Per la sicurezza serve il coinvolgimento dei cittadini»

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PIOMBINO. Fuoco, all’alba. Fiamme alla tenda parasole de “L’angolo della frutta”. Richiesta d’intervento intorno alle 5,30 di domenica, e con i vigili del fuoco sono arrivati anche i carabineri. Pochi dubbi che si tratti d’incendio doloso.

Sabato notte anche un cassonetto in fiamme in via Fucini (una ventina dall’inizio dell’anno, secondo SeiToscana). Residenti e commercianti di questa parte di città si sentono abbandonati. «In via Carlo Pisacane siamo stanchi di essere lasciati soli – si fa portavoce Giulia Tempestini che lavora al “bar Stadio” – ora, con una raccolta di firme, intendiamo richiedere che siano installate telecamere dal Comune. Chiunque voglia aiutarci a rendere più sicura la zona può aderire con una semplice firma al bar o da Nadia Fialdini, frutta e verdura».

Domenica all’alba l’incendio, ma frequenti i danneggiamenti di negozi e continua la percezione di pericolo per gli abitanti a cui vanno aggiunte la scarsa illuminazione e poca sicurezza - macchine sfregiate - poi marciapiedi spesso dissestati, tanti palazzi fatiscenti, a due passi dal centro di Piombino.

«Alcune persone sono già venute in Comune – conferma l’assessore ai lavori pubblici e decoro urbano Claudio Capuano – oltre agli aspetti strettamente legati alle forze di polizia c’è di mezzo la riqualificazione della città: poiché qui ma pure nel centro storico e in corso italia vengono segnalate persone fuori controllo e moleste, bottiglie di vetro abbandonate o rotte... Necessari – sottolinea – incontri mirati con tecnici che permettano una valutazione per le diverse zone di Piombino. Proviamo a capire quali sono i problemi e come procedere, sempre con risorse pari a zero. Abbiamo già provato a sollecitare i residenti per il rifacimento di facciate, garantendo agevolazioni con le banche, ma è una strada in salita».

«Stiamo poi lavorando – dice – su un progetto che intende rendere efficiente tutta l’illuminazione pubblica anche ai fini di una maggiore sicurezza, migliorando proprio le zone meno servite. Ecco perché l’impegno è rivedere complessivamente la viabilità non solo la mobilità. Ad esempio? Diverso regolamento per disabili, capitolo per cui abbiamo ricevuto molte segnalazioni di chi non riesce mai a trovare il parcheggio libero sotto casa».

«Per la sicurezza – aggiunge Capuano – resta valido il “controllo del vicinato”, del progetto parleremo con chi lo vive e lo promuove da tempo la sera del 7 ottobre al Centro giovani (alle 21). Resta un prezioso contributo alle forze dell’ordine direttamente dai residenti per le segnalazioni su presenze o comportamenti sospetti, azioni fondamentali per contrastare i malintenzionati. Non è solo per i furti – conclude Capuano – ma per la sicurezza in tutti i sensi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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