Sicurezza
Costa fragile e preziosa Preoccupa l’uso di ghiaia
Dopo la spiaggia di Torre Mozza a breve riprenderà l’intervento antierosione L’assessore Chiarei: «Lavoro non concluso, mancano le opere di contenimento»
PIOMBINO. Costa - fragilissima e preziosa tutta, da Baratti alla Costa Est - vittima dell’erosione, ma con interventi di ripristino in corso.
Tante, comunque, le preoccupazioni degli operatori impegnati anche sul finire della Costa Est, dopo Torre Mozza, al limite del confine col Comune di Follonica dove proprio ai primi di ottobre deve ripartire un’intervento di ripristino e salvaguardia.
Situazione che comunque l’ufficio ambiente del Comune di Piombino conferma di tenere sotto controllo.
A farsi portavoce dei timori per la salvaguardia paesaggistica e naturale della zona è Carla Landini (“Baia Etrusca”, ultimo residence che chiude il territorio del Comune di Piombino): «In questi giorni – ricorda – ospitiamo una cinquantina di famiglie provenienti tutte dalla Svizzera dove sono in corso le prime settimane di vacanza del nuovo anno scolastico. E la nostra struttura – aggiunge – secondo i programmi chiuderà il 22 ottobre. Difficile pensare che queste persone debbano andare in spiaggia con un cantiere aperto, certo non è proprio il massimo delle aspettative: tornano qui ogni anno perché in questa stagione il mare è bello, la stagione presente poche brutte sorprese e, nel comprensorio, c’è ancora l’opportunità di girare per i paesi da Massa Marittima a Campiglia o Suvereto, un po’ in tutta la Val di Cornia».
Le paure si declinano. «Siamo preoccupati – prosegue Carla Landini – perché abbiamo già visto cosa porta l’inghiaiamento per le sistemazioni antierosive e di consolidamento fatte nella prima parte di questo intervento; proprio nell’area che confina con “Baia Etrusca”, verso Follonica. Quanto realizzato nello specchio di mare qui a ridosso ha comportato alterazioni già notevoli; correnti e mareggiate hanno sparpagliato ovunque proprio questa ghiaia di cava lavata. Ci stiamo muovendo – dice – anche con ricerche fatte appositamente, per bloccare ulteriori inghiamenti del genere lungo la spiaggia. Oltre ai danni sulla scogliera già esistente e che viene scalzata dal mare, si teme che sia la situazione generale a peggiorare».
«I due pennelli a protezione di “Baia Etrusca” sono del 1978 – ricorda Carla Landini – Era stato il repentino fenomeno dell’erosione del litorale che aveva reso necessaria la realizzazione di scogliere frangiflutti per il ripacimento dell’arenile e la protezione della costa. Situazione contestuale alla realizzazione del pontile dell’Enel a Torre del Sale... struttura ed investimento che la storia, per fortuna, ha bocciato anche se al momento sembrava fosse l’opportunità per il rilancio dell’economia locale. Adesso – conferma Carla – la nostra proposta sarebbe di continuare il pennello più lontano più a largo, che rientra tra le opere di ripristino della Provincia di Grosseto, per far si che la ghiaia resti dov’è, con una seguente soffolta più a largo che consente alla sabbia di entrare rompendo le mareggiate più gravi. Importante conservare l’ambiente in tutti i modi possibili».
Caso sondato dall’assessore all’ambiente Marco Chiarei: «Si tratta di un intervento – spiega – progettato con la massima cura dalla provincia di Grosseto, studio che interessa anche una parte del Comune di Piombino. All’epoca delle decisioni il coinvolgimento fu massimo... il ripascimento in alcune aree dev’essere fatto per forza con ghiaia, è l’unico modo per riuscire a trattenere la linea di costa. Ricerca della provincia poi approvata dalla Regione e affinata proprio in base al tipo di contesto ambientale del golfo interessato. Un lavoro – conclude – non ancora concluso, ma gli operatori dovranno realizzare solo piccole strutture di contenimento per dare stabilità contro la dispersione di ghiaia e sabbia».
@cecilia cecchi
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