Sicurezza
Tredici denunce per la guerra del cocco
La polizia porta a termine le indagini sulla rissa di Lacona tra due famiglie rivali
LACONA. Tredici persone denunciate dalla polizia per rissa, tra cui cinque per il reato di lesioni personali aggravate e tre anche per danneggiamento aggravato di un veicolo e di altri beni privati. Quattro donne coinvolte e ben sei persone, non residenti all’Elba, per le quali è stata richiesta al Questore di Livorno l'adozione del provvedimento del foglio di via obbligatorio. È questo, in cifre, l’esito dell’ultimo episodio della “guerra del cocco” che, lo scorso agosto, è andata in scena sulla spiaggia di Lacona. Era il 9 agosto, infatti, quando la frazione balneare è diventata una sorta di ring, dove si è scatenata la violenza tra due famiglie rivali di origine campana. In lotta, ormai da anni, per la supremazia nelle attività di vendita del cocco, che frutta ogni anno un giro d’affari da diverse decine di migliaia di euro e per le quali le famiglie assumono anche collaboratori esterni.
Gli uomini del commissariato di Portoferraio e dei carabinieri dell’isola d’Elba faticarono non poco per sedare la rissa scatenata di fronte agli occhi increduli di tanti turisti e per riportare la calma. Dalla zona della spiaggia le due bande rivali si erano rincorse in una sequela di botte, schiaffi e pugni, fino ad arrivare sulla provinciale e nei pressi di un bar di Lacona.
All’arrivo delle forze dell’ordine alcune delle persone coinvolte si erano date alla fuga mentre altri, rimasti feriti in loco, sono stati curati dai volontari del 118. In questi giorni gli agenti del commissariato di Portoferraio hanno lavorato in modo minuzioso per ricostruire la dinamica di quanto accaduto e per identificare tutte le persone coinvolte. Non è la prima volta che la guerra del cocco bello esplode all’Elba. Nel giugno del 2014, infatti, i carabinieri arrestarono cinque persone, legate al commercio del cocco bello e considerate responsabili di due pestaggi (uno con tanto di rapina ai danni di due venditori campani rivali).
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