Il Tirreno

In settanta alla ricerca di Italia Nelli

di Luca Centini
In settanta alla ricerca di Italia Nelli

In tanti hanno raccolto l’appello della famiglia ma dell’anziana scomparsa nessuna traccia

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SANT’ILARIO. Il mistero a Sant’Ilario ha assunto la forma aggrovigliata dei sentieri e della fitta vegetazione intorno all’abitato del paese.

Decine di ettari di macchia, cespugli e rovi che hanno inghiottito Italia Nelli, l’anziana di 84 anni di cui non si hanno più notizie da domenica scorsa, sebbene l’ultimo avvistamento certo, immortalato da una telecamera privata, risale alle 15,30 di sabato. Da allora la signora è svanita nel nulla, nonostante l’imponente macchina dei soccorsi messa in moto dalla Prefettura e dai vigili del fuoco con i carabinieri, Forestale, protezione civile e associazioni del territorio. Nessuno, nonostante l’inesorabile incedere dei giorni, vuole darsi per vinto, a Sant’Ilario.

Ieri mattina circa 65-70 persone, tra cui molti cacciatori elbani ed esperti conoscitori della zona, hanno risposto all’appello disperato di Daniela, la figlia di Italia Nelli: «Aiutatemi a cercare mia madre». Sono da poco passate le otto quando, nella piazzetta ai piedi di Sant’Ilario si raduna il gruppo di cacciatori, volontari delle associazioni e privati cittadini, proprio sotto il centro operativo mobile dei vigili del fuoco. Ognuno vuol dare il proprio contributo, cercare Italia. I vigili del fuoco si affidano ai cacciatori, organizzano gruppi di ricerca e li distribuiscono sul territorio, già ampiamente battuto in questi giorni. Servono occhi esperti, gente capace di spingersi il più possibile nel cuore della macchia. A metà mattinata i volontari sono distribuiti in diversi ettari di campagna, in piazza restano tanti cittadini. Amici e conoscenti di Italia, gente che non riesce a spiegare questo mistero. «Ma dove può esserci cacciata, è incredibile». Ciascun gruppo di ricerca porta con se un rilevatore gps collegato in tempo reale al centro operativo dei vigili del fuoco. Ciascuna traccia, ogni singola traiettoria viene segnata. Ma le ore scorrono e dell’anziana non c’è traccia. E molto spesso la speranza rischia di lasciare il passo allo scoramento. «Mia mamma era una camminatrice esperta, conosceva molto bene la zona e spesso cambiava sentieri e prendeva delle scorciatoie. Non so davvero dove possa esser finita». La figlia di Italia è tornata da Londra, appena ha saputo della scomparsa della madre. Partecipa alle ricerche da giorni, è alle prese con un conflitto interiore, delicatissimo, tra speranza e realismo. «Sperare? Continuo a farlo, ma è chiaro che sono passati tanti giorni», dice sconsolata.

La storia di Italia è un mistero di fine estate che ha sconvolto l’equilibrio della piccola frazione campese. Un lutto sospeso, rotto solo dalla frenesia delle ricerche e dall’abbaiare dei cani sparsi lungo i sentieri della zona. Italia si è allontanata con il suo carrello e un secchio, si è inoltrata lungo il sentiero per raccogliere la frutta. Il carrello è stato ritrovato, l’anziana e il suo secchio, però, sono stati catturati dalla macchia. Poi gli avvistamenti più o meno veri, le ipotesi, le telefonate tentate e le varie piste da seguire hanno infittito il mistero e reso pesante l’angoscia collettiva dei santilariesi.

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