Sicurezza
Anziani ancora senza un alloggio
PIOMBINO. Non è ancora finita l’odissea dei coniugi Chelini. Lo sfratto esecutivo era stato rinviato al 30 settembre dopo l’accordo col Consorzio di bonifica, che gestisce il bene di proprietà del...
PIOMBINO. Non è ancora finita l’odissea dei coniugi Chelini. Lo sfratto esecutivo era stato rinviato al 30 settembre dopo l’accordo col Consorzio di bonifica, che gestisce il bene di proprietà del demanio. L’immobile, lo ricordiamo, è alla Torraccia dove da 30 anni, in virtù di un atto di comodato gratuito in cambio di un servizio di guardiania, vivono Fernanda e il marito Settimio, entrambi settantaseienni e con un’unica pensione che non raggiunge i 700 euro mensili.
Lo slittamento avrebbe dovuto favorire, a estate ormai finita, il reperimento di un alloggio sul mercato privato il cui canone d’affitto sarebbe coperto per metà dall’amministrazione comunale.
«Il problema - spiega la signora Fernanda - è che in questi ultimi due mesi abbiamo visto tanti appartamenti ma quando è stato il momento di stringere, tutto è andato a monte. Ai proprietari spieghiamo che serve un contratto regolare e precisiamo che il canone verrebbe pagato per metà dal Comune. A quel punto, loro si tirano indietro».
Ormai il 30 settembre è vicinissimo, Fernanda e Settimio chiedono a chi ha la disponibilità di un alloggio, di dar loro una mano.
Il Comune intanto, in attesa del nuovo bando, non ha la possibilità di offrire soluzioni alternative.
L’assessorato alle Politiche sociali si era attivato col Consorzio di bonifica per arrivare ad una proroga che avrebbe facilitato le cose. Una soluzione che poteva funzionare ma che finora non ha prodotto risultati pratici.
Del caso dell’anziana coppia, anticipato dal Tirreno, si sono occupati media nazionali anche per l’interessamento mostrato da Paolo Ferrero (segretario nazionale di Rifondazione comunista).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google