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Forno crematorio, bando pronto entro l’anno prossimo

Forno crematorio, bando pronto entro l’anno prossimo

Chi si aggiudicherà la gara pubblica, costruirà l’impianto e lo gestirà insieme all’intera area cimiteriale

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PIOMBINO. Forno crematorio, il bando entro l’anno prossimo.

L’argomento è poco edificante, è vero. Interessa molti, però, a giudicare dal ricorso sempre più frequente all’impianto livornese. E agli interessi imprenditoriali che si sono già manifestati. Locali e non.

L’assessore ai Lavori pubblici, Claudio Capuano, mette l’opera tra quelle che vorrebbe vedere completate prima di lasciare l’incarico.

Risorse non ce ne sono e la realizzazione passerà sicuramente attraverso una formula rivisitata di project financing. Nel senso che alla costruzione del forno sarà abbinata la gestione del cimitero.

«Non pensiano ad una privatizzazione vera e propria del cimitero, che peraltro ha bisogno di interventi di manutenzione importanti», afferma Capuano. Per il quale, la parte del servizio relativa ai rapporti con il pubblico deve rimanere nelle competenze del Comune. L’ente manterrà comunque una sorta di controllo sul servizio complessivo, attraverso una convenzione. Controllo tanto più necessario visti gli episodi che ogni tanto occupano le cronache.

Chi si aggiudicherà il bando per la gestione dell’area, - con una concessione che si prevede lunga per ammortizzare i costi - si assumerà l’impegno di costruire il forno.Che i suoi introiti li darà.

Dove farlo? Le previsioni urbanistiche indicano il perimetro del cimitero più vicino alla sala del commiato della Pubblica assistenza, per capirsi.

«Le norme attuali escludono che un impianto del genere possa essere realizzato al di fuori di un cimitero», spiega Capuano. Quindi, l’unica alternativa possibile sarebbe quello di Riotorto, del quale si era parlato tempo fa.

La soluzione però, escluderebbe il progetto complessivo che ha in mente il Comune perchè l’area da gestire sarebbe più limitata e quindi meno “produttiva”.

Capuano ricorda che, una volta attivato, il forno può rappresentare una risposta anche per altri impianti toscane alle prese, eventualmente, con problemi di funzionamento.

L’interesse, quindi, andrebbe oltre i confini strettamente locali.

«Inseriremo di nuovo l’opera nel piano 2017. Almenoil bando dovremmo riuscire a farlo decollare. Poil lavoro non sarà complicato», spiega ancora l’assessore.

A chiedere approfondimenti sulla possibilità di acquisire il pacchetto, sono arrivati da regioni diverse. Più recentemente dall’Emilia e dalla Sicilia. Manifestazioni di interesse ci sono state anche a Piombino da parte di privati e di associazioni del volontariato.

Rispetto al personale, Capuano ricorda che una parte è dipendente del Comune e tale rimarrebbe. «Il problema, semmai - riguarderebbe i lavoratori della ditta esterna già presente. Vediamo. Facciamo un passo alla volta». (v.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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