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La Festa dell’Uva cambia

La Festa dell’Uva cambia

Ecco le nuove regole per la manifestazione di Capoliveri

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CAPOLIVERI. Varate dalla Pro Loco di Valter Corbelli nuove regole per dare più potere alla stessa associazione nella gestione della Festa dell’Uva. Il presidente del’associazione ha trovato l’accordo con i capi rione di Baluardo, Fortezza, Fosso e Torre, i borghi capoliveresi che i primi di ottobre si contenderanno, come avviene dal 1996, la prestigiosa statua del Bacco.

Andrà al rione, che secondo il giudizio di cinque giudici, avrà saputo riprodurre meglio, con personaggi in costume e ambientazioni, una certa epoca storica che ruota intorno al periodo della vendemmia. Vediamo le quattro regole nuove, in realtà sono cinque, in quanto una è già nota. Chi vuole può fare richiesta alla Pro Loco, per partecipare, come figurante nei vari quartieri in gara. Lo scopo è garantire parità di organici nella sfida. La seconda novità: esisteranno due votazioni separate; una per la prima parte della festa fatta di giochi, come la corsa con le botti e altre sfide di abilità, e ci sarà un rione vincitore, ed anche la scelta del miglior menu tipico gestito da Slow Food.

Archiviata tale fase tutti i borghi ripartiranno da zero per conquistare, domenica 9 ottobre, la vittoria del Bacco con nuovi voti, ricevuti per le ambientazioni storiche nei rioni. Terza regola: via il presidente di giuria, sebbene sia esistito per tutte e venti le edizioni. I cinque giurati, che dovranno stabilire a chi andrà il Bacco, saranno diretti dal presidente della Pro Loco, garante della regolarità dell’attribuzione dei voti, riguardanti l'ambientazione, il folclore, la migliore cantina e il giudizio sulla sfilata in piazza Matteotti dei rioni, che darà il via all'evento alle ore 12. «Questo cambio – ha spiegato il capo dell'associazione – per evitare, come è avvenuto nel passato, che ci siano errori nei conteggi e quindi correzioni nelle schede dei verbali di votazione. Negatività da evitare secondo i capi rione. Starò molto attento nel controllo dei voti e ci sarà pure la supervisione del notaio Baldacchino». Poi la quarta novità. Il premio continuità, uno dei voti che doveva dare la giuria, e che va a sommarsi con le altre valutazioni per determinare la vittoria finale, sarà attribuito da una persona segreta, scelta dal presidente della Pro Loco. Tale voto esprime il rione che è riuscito a mantenere dalle 14 alle 17,30, più costantemente ogni aspetto delle scene storiche nei borghi. Il giurato senza nome, visiterà i rioni dopo la giuria, insieme agli ospiti della manifestazione e poi tornerà a controllare all’apertura degli rioni al pubblico. Poi, il braccio destro del presidente, riferirà i suoi quattro voti su ciascun rione circa la continuità.

La quinta e ultima regola si lega alla precedente. La giuria, dopo essere passata per prima nei quartieri per determinare le valutazioni, non potrà più visitarli. Dovrà stare nella sede comunale della Pro Loco, fino all’attribuzione dei voti e dalle 15 alle 16 i giurati riceveranno, per 15 minuti ciascuno, i quattro capi rioni per chiedere o dare chiarimenti sulla Festa dell'Uva esaminata. Un confronto aperto per formulare meglio i voti. (s.b.)

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