Lutto
Fermati tre ragazzi, la Finanza sequestra contanti, droga e un'arma da guerra
Le Fiamme gialle hanno arrestato un giovane di 22 anni, residente nel comprensorio elbano: aveva in casa sostanze stupefacenti pronte per la vendita e una mitragliatrice nascosta nell'armadio
PORTOFERRAIO. Hashish, marijuana, cocaina, quasi 2.000 euro in contanti e una mitragliatrice da guerra. Questo è il "bottino" sequestrato dalla Guardia di Finanza di Portoferraio, durante un controllo di routine che ha portato all'arresto di Sebastiano Tarantino, 22enne di origini pugliesi ma residente a Porto Azzurro. Il giovane, che fu arrestato in passato per una rapina compiuta con altre due persone ai danni di un’impiegata della Moby nel giugno del 2012, è attualmente agli arresti domiciliari.
L'operazione, condotta nel mese di agosto ma resa nota dalla Finanza solo adesso per motivi legati alle indagini, è partita da un controllo di routine della guardia di finanza dell’Elba a tre persone residenti sull’isola, tra cui Tarantino. L’unità cinofila della Finanza ha mostrato, da subito, “interesse” nei confronti di due dei tre giovani, due ragazzi ed una ragazza a bordo di una Peugeot. I militari, insospettiti dal nervosismo dei tre, hanno deciso di approfondire il controllo. E con la perquisizione a casa del 22enne è saltata fuori la sorpresa: nel portafoglio di Tarantino i militari hanno trovato 1.950 euro in contanti, probabilmente i proventi della vendita minuto di droga, i finanzieri hanno deciso così di controllare anche l’abitazione del ragazzo.
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All'interno sono state rinvenute modiche quantità di droga, già confezionati in dosi per lo spaccio, per un totale di 15 grammi circa di hashish, marijuana e cocaina. Ma a stupire i militari è stata soprattutto la scoperta, nel corso della perquisizione, di una pistola/mitragliatrice, marca Skorpion, abilmente nascosta in un armadio. L’arma, detenuta illegalmente e classificata tra le armi da guerra, è all’apparenza perfettamente funzionante, munita di tre caricatori riforniti, due da 20 cartucce ed uno da 10, ed ulteriori 55 proiettili calibro 7,65.
In manette il ragazzo di 22 anni, di origini foggiane, che ha provato a giustificare il possesso dell’arma per la sola difesa personale. Il giovane, su disposizione del sostituto procuratore di Livorno, Daniele Rosa, è stato immediatamente arrestato e portato nel carcere delle Sughere di Livorno, quindi il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto. Il ventiduenne si trova attualmente agli arresti domiciliari. Il ragazzo non è un volto nuovo alle forze dell’ordine. Era ancora minorenne quando, nel giugno del 2012, perpetrò, assieme ad altri due complici, una rapina con tanto di lesioni personali a una dipendente della compagnia Moby, al fine di portare via l’incasso della giornata. Per quell’azione venne arrestato dai carabinieri elbani, condotto nel carcere minorile e successivamente trasferito in una comunità di recupero.
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