Finanza
«Acquaviva, giunta responsabile»
Il gruppo Pd torna all’attacco dopo il sequestro da parte della Forestale dell’area di sosta privata
PORTOFERRAIO. «È stata la giunta Ferrari a volere il parcheggio costiero finito sotto sequestro. È inutile che la maggioranza dia la colpa al gruppo Pd, accusandolo di sollevare polveroni». Il gruppo di minoranza guidato da Cosetta Pellegrini replica al vice sindaco Roberto Marini sul caso dell’area di sosta di Acquaviva per il quale, nei giorni scorsi, sono scattati i sigilli del Corpo Forestale dello Stato.
«I parcheggi li ha voluti proprio la giunta comunale, con la delibera n. 35/2016 e l'elenco di illegittimità commesse dal Comune è imbarazzante – attaccano dal Pd – i parcheggi spiagge non erano previsti nel regolamento urbanistico vigente e quindi non potevano essere autorizzati, neanche temporaneamente, per mancanza della conformità urbanistica. Peggio: il consiglio comunale di Portoferraio con delibera n. 59/2012 aveva esplicitamente votato contro la realizzazione di due di essi, uno perché l’area era di possibile interesse pubblico, uno perché improcedibile. Quello a cui il consiglio ha detto esplicitamente no è stato tranquillamente realizzato, fregandosene del voto dello stesso e delle norme urbanistiche che non lo consentivano. L'altro è stato ammesso al bando e non si è realizzato solo per il parere contrario del Parco nazionale. Nel bando con cui sono stati previsti, è stata ventilata una contingibilità ed urgenza che non esiste e che non poteva essere dichiarata con un atto dirigenziale».
Secondo il gruppo Pd le aree destinate a possibili parcheggi dovevano avere delle inderogabili caratteristiche, come “assenza di necessità di interventi di eradicamento di alberi e di arbusti di altezza superiore a 1,50 mt.”. «Sono state tagliate invece piante alte decine di metri (pini marittimi protetti), è stata eradicata macchia mediterranea protettissima dalle norme regionali – spiegano dal gruppo – Il Comune doveva vigilare, in base al suo stesso bando. Non solo non ha controllato, ma ha detto che tutto andava bene. I parcheggi dovevano avere rampe di entrata ed uscita ed erano ad unica rampa, in un caso con pendenza superiore al 10%, che non ci sembra conforme agli indirizzi del bando. Il Comune aveva, per legge, il compito di trasmettere alla Soprintendenza le istanze dei privati per il parere di competenza e non lo ha fatto».
Secondo il Pd il Comune, in ogni caso, non poteva autorizzare ciò che non è conforme a livello urbanistico. «È stata invocata la provvisorietà: provvisoria è una baracca di cantiere, non una permanente trasformazione del territorio con tanto di eradicamento di piante adulte e massicce movimentazioni di terra, le cui conseguenze potranno essere valutate solo con le prossime piogge. A tutto questo aggiungiamo, se il Comune aveva ricevuto in data 10 agosto la lettera della Sovrintendenza che segnalava anomalie, come ha potuto dichiarare in consiglio comunale il 2 settembre che i lavori effettuati per la realizzazione delle parcheggi erano stati eseguiti nel pieno rispetto delle regole? Poi ci sono le stranezze: Marini asserisce pubblicamente che la pulizia dell'area di Acquaviva è stata avviata con una pratica dell'ottobre 2015. Peccato che il bando della giunta sia di febbraio 2016. Un caso di straordinaria preveggenza».
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