Attenzione
Donna soccorsa dai carabinieri, interviene la Cgil
Il sindacato sulla paziente trasferita con l’elicottero militare «Su quest’isola il diritto alla salute non è universale»
PORTOFERRAIO. «La necessità dell'intervento dei carabinieri per soccorrere una paziente indica che all’Isola d’Elba il diritto alla salute non è universale». È dura la presa di posizione della Funzione pubblica Cgil, che interviene in merito al mancato trasporto con il Pegaso di una paziente perché troppo pesante per l’elisoccorso. L’episodio si è verificato nella serata di lunedì.
«L’unico presidio di emergenza all’Elba è l’elisoccorso non per scelta dei residenti e di chiunque si trovi sull'Isola – sottolinea Manuel Anselmi, responsabile Fp Cgil Elba – ma è l'unico mezzo per gestire le emergenze e a costi significativi, con tutte le difficoltà che il servizio incontra, come dimostrato dalla cronaca recente».
«È evidente l'eventualità che condizioni meteo non adeguate potrebbero bloccare l'attività dell'elisoccorso, ma è possibile legare la propria salute alle condizioni meteo? – domandano dalla Cgil Funzione pubblica – E inaccettabilmente se ne è aggiunta una nuova : gli operatori dell'elisoccorso si sono trovati costretti a non soccorrere una paziente perché troppo pesante, la vita non può dipendere dalla portata dell'elicottero di turno - prosegue Anselmi - l'episodio ci allarma perché sarebbe la dimostrazione che il diritto alla salute non è universale, non è garantito a tutti».
Secondo il sindacato elbano «certamente non possiamo mettere in discussione l' operato dell'elisoccorso e in particolare la sicurezza del mezzo – sottolinea Anselmi – ma certamente, anche rispetto ai costi del servizio, sarebbe opportuno rimarcare la necessità dello stazionamento del mezzo sull'isola e sopratutto di essere dotati di un mezzo che garantisca a tutti e in egual misura il diritto alla salute e alla vita».
Non solo mezzi idonei, ma anche valutazione dei costi che garantiscano un servizio efficace «A nostro avviso - conclude Anselmi - sarebbe necessario verificare il reale costo annuo dell'elisoccorso e verificare quale effettivo risparmio porta al sistema sanitario regionale». Il fatto risale a lunedì sera. Una donna di 38 anni residente all'isola d'Elba, che nel pomeriggio era stata ricoverata all'ospedale di Portoferraio in seguito a un malore, ha accusato una grave crisi respiratoria. Per questo i medici hanno deciso di trasferire la donna a Livorno col Pegaso. Ma la corporatura particolarmente robusta della donna ha reso non praticabile il volo con il Pegaso. Per questo motivo il 118, in collaborazione con la Prefettura, si è messa all'opera in serata per reperire un mezzo in grado di portare la paziente a Livorno. La scelta è ricaduta su un elicottero dei carabinieri.
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