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Ascensori installati ma mai attivati in stazione a Campiglia
Dopo vari ritardi il via era previsto entro Ferragosto Ora c’è il problema della videosorveglianza: si va a novembre
CAMPIGLIA. Non c’è più bisogno di premere il pulsante per capire che gli ascensori della stazione di Campiglia Marittima non sono attivi. Una volta scese le scale del sottopassaggio appare davanti agli occhi un cartello, appeso proprio sulle porte dell’ascensore: «Fuori servizio». Sotto l’annuncio, realizzato a pennarello nero, c’è il commento di un passeggero: «Si può sapere perché?». E sotto il medesimo avviso (Fuori servizio), affisso su un’altra porta, c’è una seconda domanda: «Fino a quando?».
Veniamo al primo interrogativo. A luglio Rete ferroviaria italiana, contattata dal Tirreno, aveva dichiarato che il motivo della mancata attivazione degli ascensori era legato a un problema di collaudo. Aveva spiegato che fino al momento in cui la ditta che lavora per Rfi non avesse inviato tutta la documentazione tecnica necessaria, non sarebbe stato possibile procedere con l’attivazione degli elevatori. Adesso la stessa Rfi sottolinea che il problema è un altro, mancano i collegamenti telefonici e Adsl e, soprattutto, non è ancora stata individuata una struttura che si occupi di monitorare la videosorveglianza.
Gli ascensori, cioè, devono essere muniti di telecamere, i cui filmati devono essere controllati da qualcuno. Ed è necessario individuare un soggetto fisico o una società che se ne occupi.
Ma, quanto tempo dovrà passare, ancora, perché queste pratiche siano compiute e gli ascensori siano attivati? A luglio Rfi aveva previsto che le strutture sarebbero entrate in funzione entro metà agosto. Adesso siamo a settembre e la data è slittata a novembre, ma Rfi sottolinea che «le cose stanno procedendo».
Gli ascensori non attivi hanno generato diversi disagi nel corso dell’estate, periodo in cui la stazione di Campiglia è frequentata, oltre che dai pendolari, anche da numerosi turisti. É capitato spesso che tassisti abbiano aiutato i viaggiatori a trasportare i bagagli pesanti da un binario all’altro e ci sono state diverse lamentele da parte di persone anziane e con problemi di mobilità.
«Gli ascensori non sono stati mai attivati – sottolinea la titolare di un’attività nella zona - mi pare che qualcuno sia venuto a controllare, ma poi non hanno fatto niente. Non so se è un problema collegato anche alle perdite d’acqua». L’esercente fa riferimento al fatto che a luglio c’è stato un problema con gli scarichi dell’acqua, che aveva richiesto dei lavori di manutenzione nel sottopassaggio, davanti alla tromba del primo ascensore. «Ma d’altra parte – aggiunge la commerciante – qui ci sono tante cose che non funzionano. Le auto sfrecciano ad alta velocità, ad esempio, le rastrelliere delle biciclette non sono ben ancorate a terra e risultano divelte, non c’è una zona di carico e scarico».
Un altro problema che è stato segnalato più volte è legato ai biglietti. La biglietteria è infatti spesso chiusa e le macchinette elettroniche molte volte accettano solo la carta di credito o bancomat. I turisti spesso si trovano disorientati anche dall’assenza di segnaletica adeguata e di informazioni sul territorio. «Ma non c’è nessuno a cui chiedere? – ha esclamato un viaggiatore - Bel modo di fare accoglienza».
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