Il Tirreno

il pd elbano

«Almeno un preside per versante»

Democratici preoccupati per il taglio ai dirigenti degli istituti

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MARCIANA. Ventidue plessi, in tutti i comuni elbani che non siano Portoferraio, sotto un'unica dirigenza. La dottoressa Di Biagio, preside dei due comprensivi, sarà costretta a fare 500 km a settimana. «Ma per quanto si possa delegare a collaboratori di fiducia alcune competenze, rimane il fatto che l’assenza di un dirigente messo in condizione di essere più presente possibile si farà sentire, questo a discapito della qualità della scuola, dei rapporti scuola-famiglia e del rapporto del dirigente con i ragazzi». È il pensiero del Pd dell’isola d’Elba, che interviene sulla situazione della scuola elbana. «Un problema non affrontato dai sindaci, se non per una dichiarazione alla stampa di uno di loro, che volendo politicizzare l'argomento dice ; “temo sia una sorta di prova generale della fine dei municipi “. Niente affatto – spiegano dal Pd – così come non c'entra la fusione Marciana-Campo. I 6 sindaci dei due versanti, in accordo con Portoferraio e attraverso la conferenza zonale dell'istruzione, devono operare affinché l'Elba abbia una scuola migliore e le esigenze dei ragazzi siano la priorità». Il Pd elbano chiederà che le dirigenze siano una per versante: «Staremo vicino alle famiglie e agli studenti e stimoleremo i sindaci a far proprio il problema della pendolaritá dei docenti e del loro stazionamento sull'isola, problema che riguarda tutta la popolazione scolastica elbana . Si può intervenire con politiche che incentivino la loro rimanenza sul territorio elbano, attraverso l'individuazione di affitti agevolati e fornendo progetti unitari per richiedere misure speciali legate all'insularità».

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