Il Tirreno

La Forestale sequestra il parcheggio di Acquaviva

Il parcheggio sequestrato dalla Forestale
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Il parcheggio sequestrato dalla Forestale

Dopo la segnalazione alla Procura sono stati messi i sigilli alla zona privata destinata alle auto dal Comune di Portoferraio

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PORTOFERRAIO. Posto sotto sequestro probatorio il parcheggio dell'Acquaviva. Il provvedimento è scattato nelle mattinata di ieri. È intervenuto il Corpo forestale dello Stato, coordinamento territoriale per l'ambiente di Portoferraio che ha posto nell'area interessata i nastri bianchi e rossi, mettendo in bella vista l'avviso in cui si legge «Area sottoposta a sequestro probatorio penale (articolo 354 c2 Cpp) di Polizia Giudiziaria».

Il provvedimento è scattato a seguito della segnalazione fatta dalla Soprintendenza alla Procura della Repubblica di Livorno. L'ultimo atto (in ordine di tempo) di una vicenda che aveva scatenato una pletora di critiche, soprattutto da parte degli ambientalisti e anche dell'ex sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, che abita proprio nella zona e che non ha mai mandato giù la realizzazione di un parcheggio su questo tratto di costa. Sul suo profilo Fb non aveva lesinato attacchi all'attuale giunta che siede alla Biscotteria. L'amministrazione comunale di Portoferraio, per bocca del sindaco Mario Ferrari, più volte aveva assicurato che si trattava di una struttura temporanea, il parcheggio inquisito. «A fine stagione - aveva aggiunto non più tardi di due giorni fa Mario Ferrari - trarremo le nostre conclusioni». Questo se non fosse intervenuta la Guardia forestale e avesse messo i nastri all'accesso all'area. Un'accelerazione della vicenda si è avuto dopo che Legambiente aveva reso nota la lettera della Soprintendenza che definiva "anomalo" il percorso autorizzativo del Comune di Portoferraio per la realizzazione di parcheggi lungo la "costa Bianca".

Gli interventi per realizzarli avevano richiesto l'abbattimento di vegetazione e in alcuni casi la creazione di accessi e di livellamenti dei terreni. Il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari aveva rilasciato al nostro giornale questa dichiarazione: «Quelle realizzate sono strutture provvisorie. Anche il fattore della temporaneità ha la sua importanza perché è propedeutica a valutazioni più approfondite. Cerchiamo di raggiungere obiettivi in via sperimentale e attualmente non ci sono opere fisse non ripristinabili. Sono opere che non costituiscono danno all'ambiente o alle altre realtà caratterizzanti la zona a fine stagione con equilibrio, pacatezza ed intelligenza valuteremo questa esperienza e vedremo se i dati positivi sono maggiori di quelli negativi o viceversa. È ovvio che qualsiasi esperienza anche quella fatta nel migliore dei modi, è sempre oggetto di critiche e contestazioni. Il Comune ha intenzione di lavorare nel rispetto della normativa urbanistica per realizzare opere fisse e durature. Ma in questo caso procederemo con tutti gli atti tecnico-burocratici e urbanistici necessari».

Ma è stata proprio la parola sperimentazione a non convincere Legambiente che ha trovato modo per contestare il progetto. Come gli ambientalisti, anche altri comuni cittadini non avevano lesinato critiche, fra questi anche Roberto Peria che aveva concluso: «Avete trasformato migliaia di metri quadrati di macchia mediterranea in lande desolate e polverose, coperte di auto». L'amministrazione comunale spiega che la realizzazione del parcheggio dell'Acquaviva è stato fatto per rispondere a un'esigenza turistica di sicurezza. «Il Comune ha intenzione di lavorare nel rispetto della normativa urbanistica»: ma intanto s'è fatta viva la Guardia forestale.

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