Il Tirreno

Parodi va a Amatrice incontra il sindaco e gli porta 5000 euro

di Annalisa Mastellone

Consegnato a Pirozzi il ricavato della cena di beneficenza «Accolti con coraggio e determinazione. La forza dei piccoli»

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SUVERETO. Domenica scorsa Giuliano Parodi è andato ad Amatrice per portare l’abbraccio della comunità suveretana. Una visita annunciata e promessa ai cittadini il 2 settembre, in occasione della serata “Suvereto AMAtrice”, cena a base di amatriciana per le vie del borgo, organizzata con i commercianti e la Pro loco. Il successo dell’iniziativa ha permesso di devolvere 5mila euro al comune terremotato. Un aiuto che va ad aggiungersi alla raccolta di beni di prima necessità che il Comune di Suvereto aveva attivato immediatamente dopo il sisma del 24 agosto. Parodi ha incontrato l’amico e sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. E’ arrivato in paese insieme ad altri sindaci facenti parte dell’associazione “Comuni dimenticati” (di cui Pirozzi è presidente), dell’ Anpci (Associazione nazionale piccoli comuni d’Italia) e rappresentanti del Crest (Comitato regionale emergenza sanitaria Toscana). «Il sindaco Pirozzi e l’assessore Porro – commenta Parodi – che nel sisma ha perso entrambi i genitori e la casa, ci hanno accolto con coraggio e determinazione. Felici di vedere amministratori di piccoli borghi come loro stringersi e darsi una mano tutti insieme. Per le strade di Amatrice, a nemmeno un mese dal sisma, si respira un’aria irreale. Tra le macerie i molti volontari della protezione civile e dell’esercito al lavoro per mettere in sicurezza e recuperare il recuperabile, e i cittadini di Amatrice, con gli occhi pieni di lacrime, che si aggirano alla ricerca di un ricordo, e poi i campi base, dove i bambini provano a tornare alla normalità giocando tra le tende». La visita è stata l’occasione per riflettere, spiega Parodi, sulla necessità di fare tesoro di queste tragedie e battersi affinché nei piccoli comuni arrivino le giuste risorse per mettere in sicurezza gli edifici, eliminare i rischi idrogeologici e garantire i servizi.

«Con Pirozzi da anni portiamo avanti una battaglia sulla sanità, contro la logica dei numeri del decreto Balduzzi, e a favore dei comuni disagiati – sottolinea il primo cittadino -. Di fronte a situazioni come queste si percepisce come siano necessarie strutture ospedaliere che garantiscano a tutti il pronto soccorso, rigettando la logica privatistica e industriale di ospedali in reti e altro, che sulla carta possono sembrare funzionali ma che poi nelle emergenze si trasformano in trappole, con mancanza di servizi in loco fondamentali per salvare la vita ai cittadini». E afferma l’urgenza di «opporsi alle logiche della Regione Toscana che porteranno la desertificazione dei servizi nei piccoli centri». Il riferimento è all’assessore alla sanità Saccardi, che «pochi giorni fa – va avanti -, ha ribadito ad esempio che il punto nascite di Piombino è aperto in deroga (rispetto ai famosi standard del deleterio decreto Balduzzi) ma che dovrà essere fatto un ragionamento ragionieristico per il 2017 che porterà inevitabilmente alla chiusura, così come al depotenziamento continuo dell’ospedale di Villamarina». Vista la tragedia del terremoto «il sindaco di Amatrice – conclude Parodi – ci ha esortato quindi a continuare la battaglia sui territori, perché ad Amatrice lo Stato ha dovuto tristemente, dopo i morti, dare ragione a Pirozzi quando a gran voce si batteva per la necessità di mantenere nelle immediate vicinanze il suo ospedale di montagna attrezzato con personale e mezzi salvavita».

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