Sicurezza
Controllo del vicinato contro la microcriminalità
L’assessore Capuano esclude che si tratti di ronde e annuncia un primo incontro, intanto in piazza Dante torna il vandalismo notturno ad opera di giovanissimi
PIOMBINO. Il controllo di vicinato sarà istituito anche a Piombino sperando che rappresenti un deterrente contro la microcriminalità.
L’assessore Claudio Capuano fisserà tra qualche giorno la data di un primo incontro pubblico, alla presenza dei volontari dell’associazione nazionale che si chiama, appunto, Controllo del vicinato. E rappresente una rete diffusa in diverse realtà.
L'obiettivo generale è un monitoraggio del quartiere da parte dei residenti stessi per identificare possibili elementi di rischio. «Niente a che fare con le ronde», afferma Capuano nel darne notizia a margine di un nuovo episodio localizzato in piazza Dante. Che di sera, spesso e volentieri, è teatro di scorribande tra giovanissimi. Schiamazzi fino a notte inoltrata, sacchetti di rifiuti tolti dai cassonetti e il contenuto sparso per tutta la piazza. Stavolta, soprattutto cartone. Tempo fa, anche le panchine divelte. «L’altra sera sono intervenute due pattuglie e al mattino, su richiesta della polizia municipale, l’Asiu ha provveduto a ripulire l’area», spiega l’assessore. Per il quale, le telecamere possono essere una possibile risposta. «Con il comando dei vigili urbani appronteremo una mappatura delle telecamere installate nel tempo sul territorio comunale. Ne verificheremo lo stato e studieremo come migliorarne l’efficacia anche aumentandone il numero. Tre nuove sono in arrivo e serviranno soprattutto al controllo della viabilità all’ingresso della città. Contiamo di acquistarne altre tre, una fissa e due mobili, da utilizzare per verificare il corretto smaltimento dei rifiuti».
Una cosa è certa. Il ricorso massiccio a impianti di questo tipo non convince l’assessore. «Non si possono mettere telecamere ovunque anche per un problema di costi d’acquisto e di gestione delle informazioni che se ne ricavano», aggiunge.
Una mano,però, potrebbe arrivare da questa forma di controllo esercitata direttamente dai cittadini.
Normalmente i Comuni adottano un regolamento del quale il responsabile è il comodante della polizia municipale che a sua volta si coordina con le altre forze dell’ordine.
Di norma, i cittadini che vogliano partecipare debbono comunicarlo al Comune che deve confermare l'adesione. Viene individuato tra i volontari un coordinatore per ogni "gruppo di controllo" di ogni area, quartiere, frazione. Il suo compito è raccogliere con metodologie condivise dal Comune (sms, social network, mailing list) le istanze e le informazioni pervenute dalle rete degli iscritti. Inoltre deve valutare e girare le informazioni raccolte al responsabile o alle forze dell'ordine. Anche la semplice esposizione della cartellonistica adeguata può essere d’aiuto. (v.p.)
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