La protesta
Si rompe un tubo, la casa delle suore invasa dall’acqua
Danni agli arredi e allo stabile in viale Principe Amedeo Parte la gara di solidarietà per sistemare l’immobile
RIO MARINA. Ogni aiuto per la ripresa dell'attività è fondamentale. L'appello è stato lanciato da suor Francesca, direttrice dell'istituto del Sacro Cuore delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Rio Marina, dopo aver constatato l'ammontare dei danni subiti a causa della rottura di un flessibile e del conseguente allagamento degli ambienti al primo piano della casa delle suore.
Dopo aver chiuso la sede circa un anno fa, le suore sono ritornate a Rio Marina, per organizzare l'oratorio nei prossimi fine settimana dei mesi autunnali e invernali. Sono rientrate nella sede e appena hanno aperto il portone principale sono state investite da una vera cascata d'acqua proveniente dagli ambienti superiori. Tutti i mobili, suppellettili, materiale informatico e altro ancora praticamente inutilizzabile. Appena dato l'allarme i cittadini di Rio Marina e le associazioni di volontariato si sono recati presso la Casa per dar una mano e vedere di sistemare ciò che era ancora utilizzabile.
«La nostra intenzione - continua sempre la direttrice - era quella di ricominciare a frequentare il paese per continuare la nostra missione. Eravamo sbarcate con tanto entusiasmo e con forze rinnovate, quando ci siamo trovati di fronte a questo danno così rilevante». La presenza delle suore è un'istituzione per Rio Marina. Sono operative in questo paese da oltre cento anni. E di sicuro hanno contribuito alla formazione di generazioni di piaggesi. Quando sbarcarono la prima volta, avvenne nell'agosto 1907 e furono sistemate nell'edificio oggi trasformato nell'hotel Rio. Dal 1933 hanno alloggiato nello stabile (dove ci sono tuttora) in via Principe Amedeo, ceduto dalla Misericordia di Rio Marina alla Congregazione Salesiana, che s'impegnò nel portare a termine i lavori di ristrutturazione. Forse si deve a questo se nelle prime annotazioni delle suore si fa infatti riferimento al "Palazzo dell'Istituto e della Misericordia". La Casa delle Suore, fin dall'inizio, era considerata la casa di tutti. C'era varietà di proposte: dall'asilo per i più piccoli che le suore accoglievano e trattenevano senza vincoli di orario, alla scuola elementare femminile per oltre cento bambine. Funzionavano poi i laboratori pomeridiani di cucito e di ricamo. Negli anni 60 furono acquistate diverse macchine elettriche per la confezione di capi di abbigliamento e il Ministero del Lavoro finanziò Corsi professionali attivati nei locali dell'Istituto. Particolarmente seguiti erano i corsi di musica e di pianoforte. Ai nostri giorni nell'istituto si organizzano per l'estate i campi solari (sono una settantina di posti letto) e d'inverno, come detto sopra l'oratorio per le famiglie. Ora c'è il rischio che tale attività non possa iniziare a causa del danno subito.
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