Il Tirreno

Cara Marciana Marina ti scrivo

di Andrea Ciumei
Andrea Ciumei
◗
Andrea Ciumei

La lettera aperta del sindaco Andrea Ciumei dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza di assoluzione sul porto di Marciana Marina

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Cara Marciana Marina, raramente ti scrivo. Ti vivo, mi occupo di te e del tuo futuro, faccio il possibile perché le tue spiagge, le tue strade e le tue piazze siano vivaci e pulite durante l’anno.
Però non ti scrivo mai, perché sono occupato a fare e mi hanno insegnato che le azioni valgono più di mille chiacchiere. Oggi invece ti dedico queste righe, perché è un giorno speciale.

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Oggi, dopo tanti anni, quasi cinque, di attese e sospetti, ho avuto in mano le motivazioni della sentenza che hanno assolto in via definitiva me, la mia giunta, i miei collaboratori ed i miei familiari che erano stati coinvolti, loro malgrado, nel procedimento giudiziario riguardante l'affidamento in gestione dei servizi portuali.
Assolti perché il fatto non sussiste. Le ho rilette tre o quattro volte quelle parole, per tutti noi così importanti, che rappresentano la fiducia, che non è mai venuta meno da parte mia, nei confronti della macchina della giustizia.
Il fatto non sussiste. Punto. Qualcuno ha tentato, cara Marciana Marina, di buttare fango e odio tra le nostre strade, di farci passare come arrivisti e corrotti.

Ma avevano torto, noi l’abbiamo sempre detto ed ora grazie a questa sentenza anche la Magistratura ci ha dato ragione. È stato un percorso lungo, doloroso, difficile. Ma ho sempre confidato nella correttezza degli organi giudicanti ed ora sono quasi felice di esserci passato: abbiamo messo a tacere le malelingue ed i pettegolezzi con la forza incontrastabile della giustizia. Abbiamo provato la nostra innocenza con determinazione e caparbietà, con la sicurezza di chi sa di aver agito per il bene della propria collettività.
Ed i tribunali ci hanno dato ragione. Io non serbo rancore, cara Marciana Marina. Non mi interessa. Mi interessi tu ed il tuo futuro, che è il bene più prezioso che abbiamo tutti noi.
Ma non permetterò mai più a nessuno di mettere in discussione l’onestà mia, dei miei collaboratori o dei miei familiari. Non permetterò più a nessuno di dire falsità sul nostro conto calunniando e raccontando bugie. Io vado oltre, ma da oggi sarà ancora più chiaro il confine tra ciò che si può dire e ciò che è sostanzialmente diffamatorio.
Per me amministrarti, cara Marciana Marina, è l’onore più grande che mi potesse capitare. Sei il paese dove sono nato e cresciuto, che amo, dove lavoro, dove vivo tutto l’anno. Lavorerò ancora di più e con maggiore grinta perché tu sia sempre più bella. Confido che da oggi tutto il paese, al di là delle divisioni politiche, lavorerà con la medesima grinta accanto a me.
(* sindaco di Marciana Marina)

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