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Beatrice Paini resta in carcere, l'accusa è omicidio volontario
Così ha deciso il Gip dopo l'interrogatorio. L'avvocato Balestrieri: "E' sotto sedativi da giorni, quando sarà più lucida chiederemo un incontro al pm per spiegare la dinamica"
PIOMBINO. Beatrice Paini, 47 anni, resta in carcere con l'accusa di omicidio volontario. Così ha deciso, al termine dell'interrogatorio di garanzia, il Gip del tribunale di Livorno, dottoressa Beatrice Dani.
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La donna, accusata di aver ucciso volontariamente con una coltellata il convivente Fabrizio Gratta, 49 anni, è comparsa davanti al giudice insieme all'avvocato piombinese Franco Balestrieri.
"La mia assistita - spiega l'avvocato - ha ribadito che il ferimento mortale è avvenuto al termine di una lite, durante la quale è stata sbattuta di schiena sul pianale della cucina. E' stato un attimo, ma io non ci vedo assolutamente la volontarietà. A mio avviso si tratta di omicidio preterintenzionale (delitto la cui gravità va oltre l'intenzione del colpevole, ndr). Ma chiederemo quanto prima un nuovo interrogatorio al pm, per spiegare meglio i dettagli della dinamica".
La Paini, infatti, sotto sedativi dal giorno del ferimento mortale, non era sufficiente lucida per rispondere nei dettagli alle domande del giudice.
"Quando sarà più lucida potraà parlare con maggiore chiarezza" ha aggiunto l'avvocato Franco Balestrieri. Al momento, comunque, Beatrice Paini resta in carcere.
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