Il Tirreno

“Gelato degli artisti” Comune condannato

di Luca Centini

Procchio: chiusa dopo un anno la querelle giudiziaria L’attività commerciale di Romina Fornaciari resta aperta

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PROCCHIO. Ora è ufficiale. La Gelateria degli Artisti di Procchio resterà aperta. E il Comune di Marciana è condannato a pagare le spese processuali, pari a 4mila euro oltre agli accessori di legge. È quanto ha stabilito il Tar con la sentenza pubblicata in questi giorni, con la quale ha di fatto annullato sia l’atto di diniego nei confronti della Scia (segnalazione inizio attività) presentata dalla gelateria di proprietà di Romina Fornaciari, sia l’ordinanza firmata dalla sindaca Anna Bulgaresi con la quale, di fatto, fu imposta la chiusura forzata dell’attività prima che i giudici amministrativi ne garantirono la riapertura, accettando la richiesta di sospensiva della proprietà.

A distanza di poco più di un anno la querelle giudiziaria tra il Comune di Marciana e la Gelateria degli Artisti, dunque, si è conclusa con l’annullamento degli atti comunali, imposto con la sentenza del Tar di Firenze.

L'intricato caso urbanistico esplose a metà settembre 2015, quando il Comune decise di sospendere l'attività della gelateria. In particolare erano i bagni (una volta dell'ex ristorante da Renzo) l'oggetto del contendere, dal momento che una signora, proprietaria di un fondo vicino, ne aveva rivendicato la proprietà innescando peraltro con i proprietari del locale una causa civile. I bagni, secondo il Comune di Marciana, erano peraltro sprovvisti di titolo autorizzativo. A tale proposito l’ente prima bocciò la Scia presentata dalla proprietaria, l’11 agosto, quindi impose la chiusura con un’ordinanza firmata da Bulgaresi il 16 settembre 2015. La decisione fece andare su tutte le furie la proprietaria Romina Fornaciari che, difesa dell’avvocatessa Cesarina Barghini, ha presentato due ricorsi, uno per l'annullamento dell'atto di diniego della Scia e l'altro contro l'ordinanza di sospensione dell'attività. Il Comune di Marciana decise di difendersi affidando un incarico legale, con un esborso di 5mila euro, all'avvocato Alessandro Moretti.

Il primo pronunciamento del Tar risale al 24 settembre 2015: il tribunale ravvisò le condizioni per la concessione di una misura cautelare provvisoria e, di fatto, annullò dopo neanche dieci giorni l'ordinanza di chiusura. Il 6 ottobre i giudici amministrativi chiusero la fase cautelare confermando, di fatto, la linea precedente.

Ma per ottenere la sentenza nel merito la proprietà della gelateria e il Comune di Marciana hanno dovuto attendere un anno. E il responso è tutto a favore della Gelateria, che nel frattempo ha aperto un punto vendita anche a Portoferraio. «La ricorrente – si legge nel testo della sentenza – può usufruire dei servizi igienici che, essendo realizzati prima dell’anno 1953 non richiedevano alcuna autorizzazione. Per tale ragione il ricorso principale deve essere accolto e con esso deve essere accolto anche l’atto per motivi aggiunti nella parte rivolta contro l’ordinanza del Comune».

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