Il Tirreno

Da ottobre stop alla reperibilità veterinaria

Da ottobre stop alla reperibilità veterinaria

L’accordo con i Comuni elbani non va in porto: i medici decidono di interrompere il servizio

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PORTOFERRAIO. La corda si è spezzata. I veterinari dell'isola interromperanno il servizio di reperibilità dal 1° ottobre, in modo certo, di notte e nei giorni festivi come era stato fatto, in forma di protesta, per la mancata ratifica degli accordi con i Comuni dell'isola.

Con i fondi della Gestione associata, i sindaci avrebbero dovuto stanziare alcune migliaia di euro per coprire tale servizio, almeno nell'estate, mediante apposita convenzione concordata a suo tempo. Ma ciò non è avvenuto, ed ora la cosa si è aggravata perché un veterinario dei tre operanti all'Elba deve lasciare l'isola. «Questo è il risultato – commenta Marco Melosi, il medico veterinario presidente provinciale della categoria – di un atteggiamento incomprensibile di completa indifferenza, da parte dei Comuni dell'isola, nei confronti di questo problema, nonostante la legge assegni a loro il compito di gestirlo. Qualunque professione vede ricompensata la reperibilità, il volontariato dei tre medici isolani finisce, quindi, scenario agevolato anche dal fatto che uno di loro deve andarsene. Non è pensabile che si possa svolgere il servizio notturno e festivo, con soli due medici veterinari rimasti. Se invece la convenzione fosse stata attuata, retribuendo il servizio come è di norma, anche altri medici veterinari probabilmente avrebbero svolto all'isola la professione e gli utenti avrebbero avuto maggiori possibilità di interventi ».

La presa di posizione che è stata annunciata da parte dei veterinari elbani, crea una situazione fino ad oggi mai registrata. Il numero di cellulare per le urgenze, che avevano messo a disposizione col volontariato, risulterà spento quando qualcuno avrà bisogno di soccorrere il gatto o il cane o altro animale. Nel corso dell'estate, in certi casi, non trovando risposte alle emergenze, turisti hanno dovuto lasciare l'albergo e l'isola, per provvedere alle cure del caso altrove. D'ora in avanti capiterà anche ai residenti di dover prendere la nave per soccorrere il proprio animale?».

In assenza di cambiamenti improvvisi da parte delle amministrazioni comunali elbane, pare proprio di sì.

Stefano Bramanti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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