Il Tirreno

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«Case mobili in aree non autorizzate»

L’assessore Maestrini spiega l’intervento di verifica del Comune

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PIOMBINO. «In merito al Park Albatros e agli ampliamenti non autorizzati effettuati dalla struttura anche nel territorio del comune di Piombino abbiamo avviato già dai primi di agosto in maniera autonoma la verifica edilizia sui terreni di nostra competenza» a parlare è l’assessore all’urbanistica Carla Maestrini che spiega come gli uffici del settore urbanistica avessero «già richiesto un’ispezione il 2 agosto scorso, eseguita poi da due vigili edilizi il 24 dello stesso mese. A far partire l’ispezione un procedimento di sanatoria per il sistema di depurazione che insiste sul territorio comunale, avviato dallo stesso Park Albatros. Durante l’istruttoria – prosegue – gli uffici hanno notato l’esistenza di manufatti non denunciati e il tecnico responsabile del procedimento si è accorta di una situazione anomala. Per questo è stata decisa la verifica. I vigili hanno potuto accertare la situazione di abuso e hanno dato il via alla procedura conseguente».

«Si tratta pertanto di un episodio del tutto slegato da quello del Comune di San Vincenzo – sottolinea Maestrini – in quel caso infatti l’associazione sanvincenzina ha presentato un esposto nei confronti di una variante per l’ampliamento del Park Albatros. Il nostro è stato un intervento del tutto autonomo finalizzato a verificare ed eventualmente sanzionare una situazione irregolare».

«L’abuso nel territorio di Piombino – conclude una nota del Comune – riguarda la realizzazione di numerose case mobili, di un’area adibita allo smaltimento rifiuti, un’area con magazzini e box, un’area attrezzata a parcheggio. Tutte aree non autorizzate».

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