Sicurezza
Torri e pali per disegnare la nuova skyline del porto
Presentato al sottosegretario Velo il progetto di mitigazione ambientale Previsto anche un impianto per la produzione di energia elettrica dal sole
PIOMBINO. Tre torri, per disegnare una nuova skyline del porto piombinese. E una fitta serie di pali che formano un impianto di produzione di energia solare. Sono alcuni dettagli dello studio progettuale di mitigazione ambientale e paesaggistica presentato ieri dall’Autorità portuale all’onorevole Silvia Velo, in occasione della visita del sottosegretario all’Ambiente e alla tutela del territorio e del mare.
Il commissario straordinario dell’Ap, Luciano Guerrieri, assistito dall’ingegnere Sandra Muccetti, da Claudia Bulleri e da Claudio Capuano, ha spiegato come sulla base delle prescrizioni fornite dal ministero dell’Ambiente in sede di valutazione di impatto ambientale del nuovo Piano regolatore portuale, l’ApAutorità stia progettando e attuando un nuovo porto competitivo ma anche un’infrastruttura volta a conseguire una qualità paesaggistica del sistema porto di Piombino.
«L’obiettivo - dice Guerrieri - è quello di trasformare un ambito di territorio caratterizzato da manufatti industriali pensati al tempo secondo criteri funzionali in un ambito riqualificato e con gradevole impatto visivo. A tale scopo, il nostro progetto prevede la realizzazione sui moli sopraflutto e sottoflutto di una fitta serie di pali di metallo, individuati attraverso uno studio delle coste, che assumono la funzione di schermo visivo dal mare dei manufatti realizzati a terra e che costituiscono anche un impianto di produzione energetica solare per circa due milioni di Kwh. Il porto poi verrebbe valorizzato dalla realizzazione di tre torri con funzioni di servizio e panoramiche che richiamano la storia identitaria del luogo caratterizzato in varie epoche dalla presenza fortilizia e di torri di guardia e di avvistamento. Il porto potrà così assumere una nuova qualità e una nuova identità richiamando coerentemente quella storica».
Il sottosegretario Silvia Velo ha apprezzato il progetto e la sua originalità, soffermandosi in particolare sulla possibilità di produzione energetica solare offerta dalla realizzazione degli elementi di questo progetto e ha fatto riferimento all’articolo 5 del recente decreto legislativo del 4 agosto n.169 (la Riforma dei porti) in cui si stabilisce il criterio della sostenibilità energetica dei sistemi portuali e alla necessità di elaborare, da parte delle nuove Autorità di sistema, un documento di pianificazione energetica ed ambientale.
«Poiché il ministero dell’Ambiente deve adottare in proposito delle linee guida per redigere tale documento - ha spiegato Velo - il progetto dell’Autorità portuale ci fornisce in proposito spunti puntuali che potremo ben considerare nell’ambito del lavoro di nostra competenza».
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