Il Tirreno

Le lavoratrici dell’indotto chiedono pari trattamento

Una delegazione Ugl ha incontrato il sindaco Giuliani per sollecitare ammortizzatori sociali adeguati anche per i settori di mense e pulizie in Aferpi

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PIOMBINO. Ieri mattina una delegazione Ugl di lavoratrici dei servizi di mensa e pulizie in Aferpi - ha incontrato il sindaco Massimo Giuliani .

L’incontro era stato chiesto alcune settimane fa per sottolineare di nuovo la necessità di una tutela adeguata anche per queste lavoratrici. «Giuliani - si legge in una nota diramata al termine dall’Ugl - da sempre ha mostrato interesse e sensibilità per una problematica che ormai conosce bene».

Nella riunione il sindacato,presente con il segretario Sabrina Nigro, ha ribadito la necessità di un confronto con Aferpi anche sull’indotto , in modo che i sindacati di categoria esplichino a pieno il diritto di rappresentanza per lavoratori/ici nello stabilimento da più di un ventennio .

«Invece - si aggiunge - nell' accordo del giugno 2015 e nei passaggi successivi non li si è mai neanche menzionati».

Rispetto agli ammortizzatori sociali è stato ribadito che la volontà delle lavoratrici non è quella di vivere di questi strumenti «ma non possiamo neanche pensare di estendere questo istituto solo per alcune tipologie di lavoratori escludendone altre ».

In sostanza, il ragionamento è questo: se Piombino è un'area di crisi complessa e si pensa di usufruire di ammortizzatori con durata superiore a quella prevista per legge, la stessa agevolazione va estesa a tutti i lavoratori e a tutte le categorie. Comprese quelle dell'indotto che sono in cigs con la nuova normativa del Jobs act , penalizzante per la sua durata rispetto alla vecchia .

«Non chiediamo privilegi e non vogliamo commuovere nessuno, ma - prosegue la nota - occorre iniziare a pensare a 360 ° . Se Piombino è un'area di crisi complessa come tale deve essere trattata in tutti i suoi aspetti» .

Rispetto alla quarta commissione in Comune, alla quale Ugl era presente, si auspica vivamente che i tempi illustrati dall' Ad Azzi siano rispettati.

«Come sindacato - chiude la nota - dobbiamo promuovere e sostenere iniziative volte alla diversificazione e all'occupazione, anche tramite percorsi formativi. Il nostro territorio deve uscire dall'ideologia della monocultura, in qualsiasi settore essa sia , valorizzando risorse e potenzialità presenti e creandone di nuove che siano ambientalmente compatibili in un territorio inserito nei Siti di interesse nazionale».

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