Il Tirreno

Erba alta e strade a rischio incendi

Allarme dell’assessore Toninelli: «La Provincia verso la chiusura e senza risorse, non fa pulizia e manutenzioni»

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SUVERETO. Province ad un passo dalla chiusura, senza risorse ma con ancora tanti compiti importanti da assolvere. Come la pulizia degli argini e la manutenzione delle strade di loro competenza. Con ciò che significa per il rischio di incendi legato ad arbusti e vegetazione vicini ai percorsi stradali. Specialmente con queste temperature.

«Qua si scherza con il fuoco», sbotta l’assessore Marco Toninelli, in giunta a Suvereto.

«Che la legge Delrio fosse profondamente sbagliata nei modi e nei tempi, era una cosa facilmente intuibile ma speravamo tanto che dopo l'attimo di follia, quando si è deciso di chiudere un organo così profondamente radicato senza una ben delineata strategia di uscita e relkativi passaggi di consegne delle competenze, ci fosse un pizzico di rinsavimento e la conseguente corsa ai ripari prima che la situazione degenerasse», afferma in prima battuta l’assessore.

Toninelli sottolinea che, invece, ad un passo dalla chiusura, questi enti si ritrovano in una situazione drammatica. Senza soldi e personale ma con funzioni importantissime sul territorio come la manutenzione delle strade.

«Siamo ormai a fine agosto e le strade regionali e provinciali del nostro Comune, ma anche dei Comuni limitrofi, si trovano in una situazione di abbandono senza precedenti, - dice - con erba altissima e piante ormai alte più dei cartelli stradali».

Toninelli fa qualche esempio che fa riflettere sulla sicurezza dei percorsi sui quali non si è intervenuti: i delimitatori di carreggiata sono ormai scomparsi nella vegetazione, pareti di canne selvatiche ostruiscono la sede stradale e ostacolano la visibilità e i guardrail sono stati inglobati dagli arbusti e dai rovi e formano un unico blocco.

«Con una vegetazione così alta - prosegue l’assessore - l'attraversamento degli animali selvatici è ancora più pericoloso perché gli animali sbucano già sull'asfalto e il tempo per frenare si riduce drasticamente. E si sa cosa può significare. Come se non bastasse, al pericolo per la circolazione automobilistica si aggiunge il danno di immagine che i nostri territori sono costretti a subire».

Anche in questo caso Toninelli fa un esempio: «Stiamo cercando di creare una zona attrattiva per i turisti con le nostre bellissime vigne e gli uliveti secolari, con le nostre colline e i nostri parchi naturali. E poi diamo il benvenuto ai turisti con un paesaggio che sa di disinteresse e abbandono. E questo lo trovo inaccettabile per un territorio come il nostro che deve fare tesoro di ogni risorsa».

Non solo: a causa della siccità estiva che quest'anno sta mettendo a dura prova il territorio, le sterpaglie secche sono pericolosissime per il rischio incendi.

«Ormai - incalza Toninelli - sempre più di frequente ci sono incendi che partono dal bordo strada a causa con molta probabilità di mozziconi di sigaretta lanciati dalle automobili. Non osiamo immaginare cosa potrebbe succedere se scoppiasse un incendio vicino ai centri abitati oppure nel parco di Montioni».

E allora, che fare? «Abbiamo chiesto a più riprese alla Provincia di intervenire ma ci è stato risposto che la carenza di fondi non permette a dirigenti ed operai di svolgere il lavoro che in passato è stato fatto con mezzi e operai sia in forza all’ente, sia con l’ausilio di dipendenti di ditte esterne. Come Comune - prosegue l’amministratore suveretano - stiamo cercando le risorse per sanare almeno le situazioni più pericolose ma non potremo farci carico di tutto il lavoro. Ci siamo resi subito disponibili con gli uffici provinciali per cercare di organizzare un piano di intervento ma nonostante la collaborazione il lavoro da fare è troppo».

Il Comune sta agendo anche con squadre di volontari ma Toninelli ritiene che la situazione ormai abbia raggiunto un livello tale da richiedere un intervento massiccio ed urgente. Anche perchè stanno nascendo sulle banchine arbusti che se non tagliati subito, il prossimo anno saranno alberi. E intanto i canneti stanno crescendo a dismisura.

«Noi - conclude l’assessore suveretano - non possiamo accettare tutto questo in silenzio e chiediamo al presidente della Provincia di Livorno di veicolare altri fondi sulla manutenzione delle strade e di mettere a disposizione risorse e mezzi. Devono ripartire urgentemente le operazioni di sfalcio delle strade di competenza dell’ente».

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