Sicurezza
Il Registro tumori slitta a fine 2017
L’assessore Di Giorgi chiederà all’Ispo i dati parziali, basati però solo sui ricoveri ospedalieri
PIOMBINO. Slitta ancora il completamento del Registro tumori.
Gli elementi per partire ci sono. Per conoscere l’incidenza, - in ogni articolazione statistica e medica - delle malattie oncologiche nel comprensorio, bisognerà aspettare novembre 2017.
L’acquisizione delle informazioni basilari per la definizione della incidenza dei tumori della Asl di Livorno, c’è stata. «Ci sono stati inviati sia i dati di ricovero ospedaliero che i referti di anatomia patologica di Livorno, aggiornati all'anno 2014. Questi ultimi trasmessi a febbraio 2016», fa sapere la direzione Ispo (Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica).
«La linea di lavoro del Registro - si aggiunge - è quella di procedere alla estensione della rilevazione a livello regionale trattando in maniera unitaria l'aggiornamento dei dati di tutta la Toscana. Solo in questo modo possiamo procedere alla compensazione della mobilità intraregionale. Questo è il motivo per cui fino alla prima metà del 2016 non avevamo una sufficiente completezza dei referti di anatomia patologica. In particolare i dati della Asl di Arezzo e della Aou senese sono stati resi disponibili a maggio/giugno 2016. Quindi non potevamo procedere alla elaborazione dei dati regionali. I tempi in cui saranno disponibili i primi elementi di incidenza della ex-Usl di Livorno saranno quelli della intera Toscana: novembree 2017».
Nel frattempo l'Istituto si dice a disposizione per rispondere a domande locali attraverso una stima "preliminare" della frequenza dei tumori basata sull'utilizzo, però, dei soli dati di ricovero ospedaliero, completata dai relativi confronti.
«La Regione - ricorda l'assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi - , ha avviato un lavoro non su singoli step di avanzamento per ogni Asl proprio per evitare di ottenere una mappatura “a macchia di leopardo”. I ritardi che faranno slittare il completamento del registro, sono dovuti essenzialmente a due motivi: prima di tutto - prosegue Di Giorgi - il processo di riorganizzazione della sanità toscana, tutt'ora in atto, a seguito della riforma Saccardi. In secondo luogo, non tutte le Asl hanno fornito all'Ispo i dati nei tempi previsti, in modo da permettere l'elaborazione di una prima mappatura complessiva del registro nel corso del 2016».
«Tuttavia - conclude Di Giorgi - oltre a vigilare sull'effettiva estensione del registro, ci impegneremo a chiedere che ci sia resa disponibile almeno una “stima preliminare” della frequenza dei tumori da poter confrontare con il livello regionale, seppur basata sull'utilizzo dei soli dati di ricovero ospedaliero».
L’inserimento di Piombino nel Registro era stato caldeggiato dal Movimento 5 stelle con un ordine del giorno approvato all’unanimità nell’aprile 2015.
Nel testo se ne ricordava l’importanza, accresciuta «dalla fase di mutazione delle produzioni, con relative bonifiche e rischi del caso, sommata alla presenza ed alla prossima realizzazione di impianti di trattamento e stoccaggio rifiuti».(v.p.)
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