Il Tirreno

Arrivano i crocieristi e i ristoratori danno la loro ricetta

di Claudia Guarino

Si chiede più organizzazione e spirito di collaborazione Ma anche lo sviluppo di una cultura dell’accoglienza

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PIOMBINO. Organizzazione, comunicazione, pianificazione. Ecco gli elementi essenziali, secondo alcuni ristoratori del centro storico, perché l’attracco al porto delle navi da crociera possa costituire per la città un valore aggiunto in termini di turismo. Non tutti i ristoratori del centro hanno voglia di esprimersi sull’argomento, ma chi decide di rispondere concorda su un fatto: le navi da crociera possono essere una risorsa per la città, anche in vista della fine della stagione estiva e dell’avvento dell’autunno. Ma è necessario che gli enti e i privati preposti al turismo instaurino tra loro un dialogo costante, cosicché il territorio sia davvero pronto ad accogliere i crocieristi.

«Le crociere possono sicuramente offrire opportunità di lavoro in più – dice Walter Demi, gestore del ristorante Il Boccondivino - Sono una risorsa per la quale noi ristoratori non dobbiamo essere impreparati. Per quanto riguarda me, devo dire che sono pronto a fare tutto il possibile per accogliere chi scende dalle navi. Certo è che in città servirebbe un maggiore spirito di collaborazione, sia tra ristoratori che con chiunque si occupi di accoglienza ai villeggianti. Piombino può diventare una città turistica a 360 gradi solo se si crea una vera sinergia tra le forze in campo».

Un’idea, quella della necessaria collaborazione tra ristoratori, amministrazione, enti, associazioni e cittadini, che è condivisa anche da Francesco Ricciardi, gestore del ristorante Il Peccato. Secondo lui è anche necessaria una pianificazione capillare sul territorio, così da rendere Piombino veramente a misura di turista. «Le crociere possono essere una risorsa, non solo per i ristoratori e per i commercianti, ma per la tutta la collettività – dice - Dobbiamo però preparare la città a questo tipo di turismo. Chi scende dalle navi va indirizzato. Ad esempio devono essere allestiti dei percorsi panoramici ben precisi, serve organizzazione. Per quanto riguarda noi ristoratori del centro storico, posso dire che dobbiamo essere informati su date e orari di arrivo delle navi, cosicché possiamo farci trovare pronti, perché noi siamo disponibili ad accogliere i turisti e anche a fare un menù ad hoc, se necessario. Le navi da crociera sono un nuovo scenario importante per Piombino, ma dobbiamo tutti lavorare sul turismo».

Cooperazione e organizzazione, quindi. Un altro aspetto ritenuto fondamentale è lo sviluppo dello spirito di ospitalità sul territorio. «Spero che più crocieristi possibile visitino la città – dice Massimo Giorgi, gestore della pizzeria Da Tonino - perché possono essere una risorsa. E’ però necessario che tutti a Piombino imparino ad essere più ospitali, deve svilupparsi una maggiore cultura dell’accoglienza».

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