Sicurezza
Quando Piombino cacciò i nazifascisti
Il 10 settembre ricorre il 73° anniversario della storica battaglia, il programma delle celebrazioni
PIOMBINO. Ricorre il 73° anniversario della storica Battaglia del 10 settembre contro i nazifascisti. Anche quest’anno, come tradizione, l’amministrazione comunale ha predisposto un progetto pubblico finalizzato a rinnovare la memoria del contributo di impegno e democrazia che questa città, medaglia d’oro al valor militare, ha dato alla Resistenza, alla lotta di Liberazione e al processo di costruzione dell’Unità nazionale. Alla rassegna è stato dato il titolo “La Battaglia di Piombino. Una storia contemporanea” e il significato della commemorazione, declinato attraverso la cerimonia ufficiale e le altre iniziative, è che quel contributo non vive soltanto nel ricordo e nello studio del passato, ma è insito nella nostra identità culturale e collettiva.
Il programma si apre il 9 settembre con una lectio magistralis del professor Paolo Favilli, autore di numerose opere di storia contemporanea, sul tema “1943-1945: inizio della nostra storia? Che cosa è la storia contemporanea?“ e la presentazione del saggio “La banda dei piombinesi. Dalla città-fabbrica alla storia”, primo numero della nuova collana editoriale “Opuscoli di Piombino Oggi”, dedicato allo storico Ivano Tognarini.
Sabato 10 tutta la città andrà a “Passo di corsa” con la Fanfara dei bersaglieri in congedo G. Marchini, che si esibirà nelle vie del centro e la sera terrà un concerto al Rivellino (in collaborazione con l’Associazione nazionale bersaglieri, sezione Piombino).
Domenica 11 la cerimonia al Rivellino sarà preceduta dalla messa in memoria dei Caduti, officiata nella concattedrale di Sant'Antimo da monsignor Carlo Ciattini, vescovo di Massa e Piombino. Il relatore ospite della manifestazione civile - presieduta dal sindaco Massimo Giuliani e dal presidente del consiglio comunale Angelo Trotta - sarà il professor Claudio Betti, presidente dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra e della Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane. Seguirà il corteo con la Banda Galantara fino in piazza della Costituzione, dove le autorità deporranno una corona d’alloro al monumento dedicato ai Caduti.
Sempre domenica 11 il Gruppo corale Mascagni chiuderà la rassegna con un concerto polifonico nella sala del consiglio comunale.
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