«Porto sicuro e appetibile» Vanacore saluta Piombino
«In due anni ho avuto l’opportunità di conoscere una città che non si arrende» Il 16 settembre l’avvicendamento con il nuovo comandante Rossella Loprieno
PIOMBINO. «Due anni e l’opportunità di conoscere una città che non si arrende. Porto, acciaierie, operatori commerciali, abitanti: tutti impegnati per il proprio futuro». Dice il capo del circondario marittimo e comandante del porto dal settembre 2014, Vittorio Vanacore che lascerà Piombino la mattina del 16 settembre (cerimonia di avvicendamento alle 10,30, arriva Rossella Loprieno).
Due anni di grandi soddisfazioni, non solo dal punto di vista operativo ma anche per aver seguito da vicino l’ampliamento del porto piombinese.
«Un’esperienza unica – spiega – che mi ha dato modo di conoscere una realtà di questa parte di Toscana, in un periodo difficile, e che mi ha saputo insegnare ancora di più la tenacia con cui Piombino riesce a guardare al di là della crisi. Porto, acciaierie, operatori commerciali che pagano il prezzo del calo dei traffici, ma con prospettive che lasciano ben sperare. Le opere già fatte per aprire il porto e la città a nuovi settori: i passeggeri, le navi da crociera. In tutto questo – ricorda Vanacore – l’autorità marittima ha giocato il ruolo di garante di una sicurezza produttiva affinché tutti quei progetti possano assicurarsi valida appetibilità da parte di potenziali, nuovi investitori. La sicurezza non è mai uno spreco: l’attività di vigilanza e verifica degli standard di qualità della navigazione più la disciplina dell’attività nautica sono presupposto perché si possano sviluppare attività. Più sicuro è il porto più progetti ci sono».
«La regolazione del traffico navale – conferma Vanacore – è l’impegno base che ha portato all’individuazione di nuovi canali d’accesso al porto, cioè nuove corsie di navigazione. Allungando i moli – sottolinea – e trasformando le banchine è necessaria una nuova disciplina della navigazione sia all’interno che all’ingresso o all’uscita del porto. Dunque l’essenziale convivenza tra il traffico dei traghetti, che in estate raggiunge il massimo, e tutti gli altri servizi marittimi, come acqua, rifiuti, gasolio».
Tra gli eventi più importanti? «Nel luglio 2015 – risponde Vanacore – quando al resort di Populonia si è tenuto il convegno annuale dell’Associazione nazionale gruppi ormeggiatori dei porti italiani. Si è discusso del futuro dei servizi tecnico nautici: dai piloti ai rimorchiatori ed ormeggiatori, quali cardine di sicurezza e punto di riferimento nel Mediterraneo anche per l’affidabilità dei porti e di conseguenza della loro appetibilità – Indimenticabile poi – aggiunge il comandante – nel giugno 2015 la cerimonia al porto di Piombino, nella sede della guardia costiera, per l'inaugurazione di uno degli ultimi capolavori di Igor Mitoraj, che tanto amava queste terre e il mare della Toscana».
Anche dal sindaco Massimo Giuliani il saluto a Vanacore (e già un primo benvenuto a Loprieno, prima donna a guidare l’ufficio circondariale marittimo piombinese): «La più sincera gratitudine al comandante Vanacore – scrive – Due anni di lavoro che hanno coinciso con l’avvio della mia attività di sindaco e che ricordo con particolare piacere. Tra le azioni congiunte intraprese, voglio rammentare la concessione della cittadinanza onoraria al corpo della capitaneria di porto proprio nel 150° anniversario della costituzione del corpo».
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