Sicurezza
Paura per un incendio alla Pila
Ieri sera il terzo rogo in due giorni tra Campo, San Piero e Sant’Ilario: è allarme dolo. Indaga la Forestale
SANT'ILARIO. Torna l’incubo degli incendi nel versante campese dell’isola. Tre roghi in due giorni, con un bilancio in termini di danni che avrebbe potuto essere ben più grave.
Ancora fiamme nel campese. Un incendio è divampato infatti ieri sera intorno alle 21,30, in un tratto di vegetazione tra la località La Pila e Sant'Ilario. Il rogo è partito dalla Pila, per cause ancora da accertare, per poi dividersi in due fronti di fuoco distinti non troppo lontani dall'abitato.
La preoccupazione è stata immediata, visto il rapido propagarsi delle fiamme in poco tempo e la distanza non eccessiva dalle abitazioni. L'intervento dei vigili del fuoco, volontari della protezione civile Elba occidentale La Racchetta e delle altre associazioni provenienti da diverse zone dell’Elba, Forestale ed ex Unione dei Comuni, è stato massiccio e tempestivo. In tanti si sono impegnati per ridurre in tempi rapidi il raggio di azione delle fiamme, che per diversi minuti è stato preoccupante. E lo sforzo, aiutato dall'attenuarsi del vento, ha avuto un esito positivo. Intorno alle 22, infatti, l'incendio è tornato sotto il controllo dei vigili del fuoco e dei soccorritori e una mezz’ora più tardi sono partite le operazioni di bonifica. Resta da capire se anche questa volta il rogo, esteso per alcune migliaia di metri, sia stato appiccato volontariamente, cosa ancora una volta probabile. Saranno le indagini della Forestale a chiarirlo.
La sera precedente due principi di incendio si sono verificati a poche centinaia di metri l’uno dall’altro. Praticamente in contemporanea.
Erano da poco passate le 20,30 quando un principio di incendio ha interessato, per l'ennesima volta, la strada di Castancoli, appena fuori dall'abitato di San Piero in Campo. Sul posto sono intervenuti in modo tempestivo i volontari del servizio anti incendio, la Forestale, ex Unione dei Comuni e vigili del fuoco. L’intervento è stato talmente tempestivo da spegnere sul nascere il rogo. Ma proprio mentre i pompieri erano al lavoro a San Piero, ecco che a Sant’Ilario è divampato un altro incendio, in località Le Solane. Anche in questo caso le operazioni dei soccorritori, Forestale e vigili del fuoco sono state tempestive. In tutto sono andati in fumo circa 2mila metri di bassa vegetazione. Sulle cause dell'incendio sta indagando la forestale, ma è presumibile che ancora una volta gli incendi siano stati appiccati volontariamente, visti i numerosi casi simili avvenuti a San Piero e Sant'Ilario.
Il 23 agosto scorso un rogo ha creato attimi di apprensione a Sant’Ilario, in località La Grotta. Anche in quel caso l’incendio è stato acceso volontariamente, prima che l’intervento dei soccorritori rimettesse le cose a posto. La zona interessata non era nuova a episodi del genere. Quattro anni fa, nel luglio del 2012, un vasto incendio partì proprio lungo la via del Casotto. Nel 2009 un altro incendio doloso partì dalla stessa zona. All'inizio di agosto è stata la vicina San Piero a rischiare per un incendio che attaccò la bassa vegetazione (in fumo circa 3mila metri di vegetazione). Anche per San Piero si contano numerosi precedenti.(lu.ce.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
