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Niente premio, dipendenti comunali in stato di agitazione

PORTOFERRAIO. Si preannuncia un settembre caldo per i dipendenti comunali di Portoferraio. Tre assemblee previste per i giorni 5, 7 e 8 settembre e uno sciopero previsto per la giornata del 30...

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PORTOFERRAIO. Si preannuncia un settembre caldo per i dipendenti comunali di Portoferraio. Tre assemblee previste per i giorni 5, 7 e 8 settembre e uno sciopero previsto per la giornata del 30 settembre.

Lo propongono unitariamente le tre organizzazioni sindacali, Cgil Funzione pubblica, Cisl Fp e Uil Fpl. Il motivo della contestazione va individuato nella mancata erogazione della produttività e delle responsabilità dei dipendenti.

«È stato necessario attendere il cedolino dell'ultima busta paga – dicono i rappresentanti sindacali dei dipendenti della Biscotteria – per verificare il mancato rispetto dell'accordo uscito dalla precedente vertenza prefettizia che risale al 25 ottobre 2015».

C'era già stata un'avvisaglia di lotta sindacale. Il 13 giugno scorso era stato proclamato lo stato di agitazione al municipio di Portoferraio per il mancato rispetto del contratto integrativo aziendale, in quanto non era stato ancora chiuso il procedimento e disposta l'erogazione della produttività e delle responsabilità. Comportamento antisindacale e Cgil, Cisl e Uil accusavano gli amministratori di appropriazione indebita di risorse finanziarie che sono contrattualmente destinate esclusivamente alla produttività dei dipendenti e alle loro responsabilità. Risorse che devono essere comunque erogate. Ma almeno fino ad agosto non è avvenuto niente di tutto questo. Da qui la decisione di annunciare lo stato di agitazione.

«Basta con rimpalli sulle responsabilità in merito al mancato rispetto degli accordi - scrivono i sindacati nel comunicato - L' assemblea del personale, svoltasi lunedì nella Sala del Consiglio Comunale dice basta con i rimpalli sulle responsabilità per il mancato pagamento delle spettanze degli anni 2014 e 2015. I dipendenti tutti i giorni garantiscono i servizi ai cittadini, quindi il sindaco si faccia garante del rispetto degli accordi e degli interlocutori con i quali li sottoscriviamo». «Lo stato di agitazione dei dipendenti - concludono i sindacati - si aprirà ufficialmente con le tre assemblee convocate nei primi giorni di settembre nel corso delle quali andranno a calendarizzare tutte le iniziative da mettere in campo».

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