Il Tirreno

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È arrivata la statua del cavatore

Finalmente terminata l’odissea dell’opera dello scultore Faggioni

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CAPOLIVERI. Finita l’estenuante e costosa odissea della statua bronzea del cavatore. È arrivata a Capoliveri, spedita dall’Australia, ma ci sono volute 3100 euro di spese e due mesi di sosta a Peschiera Borromeo, presso una ditta di spedizioni. Venerdì, alle 18,30 in via Roma, l’opera sarà presentata pubblicamente. Il padre del monumento, Giorgio Faggioni, artista capoliverese classe 1931 lo voleva presentare giorni fa, ma aveva rinviato l'evento: «Non si poteva brindare per la statua nel momento del massimo dolore per le vittime del noto terremoto», aveva detto il pittore e scultore, che però ritiene di essere stato imbrogliato nella vicenda del trasporto della statua, visti i costi assurdi che ha dovuto subire. «Qualcuno - rimarca - dovrebbe spiegarmi se è lecito aver speso 3100 euro. Se non è regolare, il fatto potrà accadere anche ad altri casi. Bisogna capire la verità nell'interesse di tutti».

Per venerdì ha invitato, con email, i sindaci, il vice prefetto Giovanni Daveti, le autorità militari e pure la collega Enza Viceconte, perché saranno esposti anche acquarelli, sulla tematica del lavoro, dipinti dal Faggioni in Australia. L'opera creata ha per titolo “L'intrepido cavatore” e rappresenta chiunque abbia lavorato nelle miniere e nelle cave isolane. Faggioni tratterà con i Comuni per la migliore collocazione del monumento, che gli fu commissionato dal Comune di Capoliveri nel 1996, accordo ormai superato dai 20 anni che sono passati. L'artista vive in Australia dal 1949 e quindi ora cerca di vendere il cavatore al migliore offerente. (s.b.)

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