Attenzione
Consiglio sospeso tra le proteste
Seduta interrotta dopo soli due punti discussi. La minoranza: «Ci vogliono ridurre al silenzio»
PORTOFERRAIO. La seduta del consiglio comunale viene sospesa. E gli aggettivi (naturalmente tutti estremamente negativi) dal banco dell’opposizione si sprecano. Vergognoso e antidemocratico, tuonano quelli del Pd. Si è toccato ieri sera veramente il fondo, rincara la dose il capogruppo di minoranza “Cambiare in comune”, Alessia Del Torto. In pratica la maggioranza, poco dopo la mezzanotte (l'assemblea era convocata per le 21) ha votato di non discutere 5 argomenti che erano stati presentati dalle opposizioni. Dagli scranni della minoranza si è gridato al fatto gravissimo e inaccettabile. A far saltare i nervi l’ennesima decisione di “sottrarsi al confronto” sugli argomenti ritenuti importanti dalle opposizione. Già una precedente seduta, quella del 22 agosto, era andata deserta dalla maggioranza (a eccezione del presidente del consiglio). Ieri sera l’ennesimo schiaffo, giustificato dall’essersi esaurito il tempo destinato al dibattimento.
«È inaudito che succedano cose del genere – spiega il capogruppo Pd, Cosetta Pellegrini – Siamo fuori dal mondo. E' inaudito. Al di là di qualsiasi altra considerazione, noi leggiamo negli eventi una precisa volontà politica: impedire alle minoranze di avere voce in capitolo, di dire la loro su problemi che comunque riguardano la collettività, visto e considerato che si vuole migliorare le condizioni di vita dei nostri cittadini». E quali erano le problematiche sollevate dai consiglieri d'opposizione? Il 2 agosto la minoranza aveva chiesto la convocazione dell'assemblea consiliare per discutere dei 119 mila euro concessi dal Comune alla Pro Loco senza convenzione, della manutenzione e della sicurezza della strada di Colle Reciso ormai impercorribile, dei lavori urgenti delle scuole materne e del Nido La Gabbianella, della strada di Val di Denari, dell'ampliamento della concessione della Biodola e dei parcheggi a uso delle spiagge. Tutti temi che dovevano richiedere un confronto in aula quanto prima possibile. Ieri sera sembrava che fosse giunto il momento favorevole. Ma dopo aver discusso i primi due interventi all'ordine del giorno (la mozione sulla Pro Loco e la mozione dell'assessore Marini sulle traiettorie di sviluppo), la maggioranza ha votato (a seguito di indicazioni del presidente del consiglio) di interrompere poco dopo la mezzanotte la seduta, rinviando a un altro consiglio la discussione dei restanti 5 argomenti.
«Abbiamo aspettato ben 27 giorni – scrive Alessia Del Torto – per vedere qualcuno in consiglio che ci desse delle risposte e, quando è stato il momento effettivamente di discutere, il presidente del consiglio ha fatto appello a una norma del regolamento, interpretata da lui erroneamente, per chiudere la seduta e rinviarla a data futura». «Non ci sono giustificazioni all’errore del presidente del consiglio – continua il capogruppo – perché di fronte al diritto delle minoranze legato al mandato elettorale non è ammesso un errore così grave e palese da parte di chi deve tutelare tutti i gruppi consiliari».
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